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CENTRODESTRA/ Domani a Bologna Lega-Fi-Fdi si prendono la piazza “rossa”

Matteo Salvini ha le idee chiare: domani a Bologna si va nella tana del «nemico», nel «cuore dell’Emilia rossa, del sistema della Cgil, delle cooperative rosse, del Pci-Pds-Pd» per spaventare Renzi e dare la spallata al suo governo. Sul set di Piazza Maggiore, proprio con la regia del leader leghista, il centrodestra dosa la propria forza e prova a girare il suo kolossal. Previsti «centinaia di pullman, treni, automobili, dal Veneto alla Calabria per liberarci e ripartire», annuncia il capo del Carroccio in un video messaggio, assicurando che sarà la madre di tutte le manifestazioni targate Carroccio degli ultimi 15 anni. Definito anche il ‘cast’ che si alternerà sul palco del capoluogo emiliano, nonostante la difficile gestazione dell’ultima settimana. Solo giovedì scorso, infatti, è stato sciolto il nodo sulla presenza di Silvio Berlusconi, che domani affiancherà Salvini nonostante i rischi legati alla sicurezza (si temono, infatti, azioni di disturbo da parte dei centri sociali) e i dubbi sollevati da alcuni dei suoi. Tra questi, i senatori Altero Matteoli («non utile la presenza di Berlusconi a una manifestazione organizzata solo dal Carroccio») e Maurizio Gasparri, che alla piazza di Salvini ha detto di preferire il derby Roma-Lazio. Scettici anche i capigruppo azzurri Renato Brunetta e Paolo Romani, così come il vicepresidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, a differenza delle filosalviniane Licia Ronzulli e Daniela Santanchè, convinte sostenitrici della necessità di portare il Cav a Piazza Maggiore. L’adesione del presidente azzurro alla kermesse leghista viene letta da Giorgia Meloni (altra punta del tridente Fi-Lega-Fdi che domani si comporrà sul palco di Bologna), come «un bel segnale per ripartire tutti insieme». Contento soprattutto Salvini, secondo il quale Berlusconi «porta compattezza», precisando però che «sul palco chiudo io». Pioggia di critiche da parte di Angelino Alfano («così il leader di Fi passa il testimone a Salvini») e Raffaele Fitto («Berlusconi si riduce a mascotte della Lega»), che con i Conservatori e riformisti, lancerà la sua iniziativa parallela al Teatro Olimpico di Roma. Per Umberto Bossi (presente domani in piazza), dando forfait Berlusconi avrebbe incoronato Salvini come «l’unico anti-Renzi». Gianfranco Rotondi manifesta il suo apprezzamento per la decisione del Cav, ma fa sapere che non sarà a Bologna col suo movimento, Rivoluzione Cristiana, perché «gli attacchi di Salvini al Papa non possono essere messi tra parentesi». Dalle parti di Fi, comunque, le accuse di subalternità al segretario del Carroccio vengono rispedite al mittente. Per le deputate Nunzia De Girolamo e Michaela Biancofiore, la presenza di Berlusconi sul palco leghista «è una dimostrazione di forza» e «certifica la sua leadership». Ad ogni modo l’impronta prettamente salviniana della manifestazione è in qualche modo sancita dalla t-shirt ufficiale (in vendita sul sito dell’evento a 19 euro e 70) che reca proprio il volto stilizzato del segretario di via Bellerio in bella mostra, accompagnato dalla scritta «E Ripartiamo» e dalla consueta ruspa. Segno tangibile del fatto che Salvini, sull’appuntamento di domani, intende metterci la faccia in tutti i sensi.

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