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ROM/ A Milano uno sgombero ogni due giorni, il Comune ha speso per i campi 400mila euro

Uno sgombero ogni due giorni, con un esborso del Comune che, per la gestione del problema dei campi rom, si è assestato anche quest’anno come i precedenti sui 400mila euro. Sono alcuni dai dati che l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli ha presentato questo pomeriggio alla commissione Sicurezza, quasi a consuntivo dell’attività di mandato su questo tema. Sono 1284 gli allontanamenti da accampamenti abusivi fatti a Milano dal 2013 allo scorso settembre, più di uno al giorno, di cui 518 da aree e edifici e 766 di camper e roulotte. Sono state liberate e messe in sicurezza 22 aree, secondo il report presentato da Granelli, mentre nello stesso periodo sono state accolte nei centri di emergenza sociale del Comune 1182 persone, di cui 498 minori: 979 provenienti dagli sgomberi di aree e edifici dismessi, 203 da case popolari. Ne sono uscite 919, di cui 471 con percorsi di inclusione sociale in strutture abitative del pubblico, del terzo settore o private e 168 lavorano. Il 79 per cento dei bambini è iscritto a scuola, con una frequenza del 70%. Da 7 campi autorizzati si passerà a 4 (Bonfadini, Chiesa Rossa, Impastato e Negrotto): dopo le chiusure di via Novara e Martirano, quella di via Idro è confermata per fine anno«.
«Alla mia interrogazione per sapere quanti soldi (comunali e statali) erano stati spesi dal 2011 a oggi per i nomadi e quanti erano gli insediamenti, il Comune aveva risposto un vago »stiamo elaborando i dati«. Alla fine solo alcune risposte sono arrivate nella commissione di oggi. Innanzitutto non ci sono stati forniti i numeri degli insediamenti abusivi. Viene il dubbio che non solo non li hanno detti a noi, ma proprio non li conoscano! L’amministrazione di centrodestra censiva costantemente anche i campi abusivi: altrimenti come si fa a programmare gli sgomberi? In effetti di sgomberi il centrosinistra non ne ha fatti, ha fatto solo traslochi da un posto all’altro. La dimostrazione è che nei 400mila euro di risorse spese in questi anni vengono messi insieme i soldi per il »contrasto abusivi« e per la »gestione centri«. I costi esatti solo di questi trasferimenti non è dato saperli. Il Comune ha poi sostenuto che i nomadi regolari sono circa 800 in 4 campi (ai tempi del centrodestra erano 700 in 7 campi, secondo i dati dello stesso comune arancione) ma il Naga, intervenuto in commissione, ha negato la veridicità del dato, sostenendo che le persone in questione sono circa 2000 in 6 campi. Tutti sommati (tra campi regolari e non, case, centri ecc) il numero dei nomadi in »epoca arancione« è da capogiro. Ovviamente gli arancioni hanno cercato di far passare la precedente amministrazione come spendacciona coi nomadi, dicendo che abbiamo speso 1,7 milioni di euro ma caso strano dimenticandosi di dire che è denaro usato poco dopo il 2007, quando la Romania, abolita Schengen, entrò nell’Ue con altri Paesi dell’est e da noi arrivarono 10mila nomadi tutti insieme! Così come non può essere addebitata al Comune la spesa di 7milioni che fu invece in capo all’allora prefetto Lombardi, che poteva decidere in autonomia quanti e come spenderli. Insomma, dopo aver eluso le domande presentate dal sottoscritto con un’interrogazione, il centrosinistra si presenta in commissione con 31 pagine di dati, tra i quali però mancano i fondamentali. Senza contare quelli errati (ovviamente al ribasso), secondo il rapporto del Naga». Lo dichiara Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale in Regione, al termine dalla commissione di oggi.

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