| categoria: In breve, Senza categoria

USA2016/ Bufera su Rubio. E lui mostra gli estratti conto

– Continua ad essere il fronte più rumoroso quello repubblicano nella corsa per le presidenziali americane del 2016, con il maggior numero di contendenti per la nomination che adesso alzano i toni nella battaglia per eliminarsi l’un l’altro. Così Marco Rubio, nel mirino da quando ha cominciato a guadagnare terreno nei sondaggi, non può tirarsi indietro e mette sul tavolo le ‘prove’ che quella scarsa capacità di gestire le proprie finanze di cui lo si accusa è poca cosa, recuperando estratti conto risalenti a quasi dieci anni fa. Il 44enne senatore della Florida ha reso pubblici gli estratti conto della American Express affidatagli dal Partito e con la quale aveva effettuato spese personali nel periodo in cui lavorava per il Gop presso la Camera dei rappresentanti della Florida. Si tratta di 22 mesi tra il 2005 e il 2006, durante i quali risultano 7.243,74 dollari di spese personali, che Marco Rubio garantisce di aver saldato con fondi personali. Una storia di ‘scontrini’ insomma, anche vecchia di un decennio, che la campagna del giovane politico di origini cubane spera così minimizzare e archiviare. E invece no: in ballo c’è la presidenza degli Stati Uniti e con gli ‘scontrini’ non si scherza. A prescindere dalle saette colorite lanciate da Donald Trump tra i primi a riesumare questa storia che perseguita Rubio dal 2010. Così New York Times, Washington Post, Politico, passano al microscopio il pie’ di lista del candidato e sollevano altri dubbi. Il New York Times in particolare sottolinea come, sì, Rubio ha ripagato tutto ma spesso con ritardo, 21 volte in quattro anni per la precisione, con un notevole accumulo di more. Era giovane, dice qualcuno, e forse a correre per la presidenza non ci pensava ancora (forse). Però quello che emerge anche, e che i media non tardano a cogliere, è la fotografia delle abitudini di Rubio. Ci sono ripetute visite ad una catena di ristoranti cubani, a volte con conti anche inferiori ai 10 dollari. Ci sono centinaia di dollari spesi in libreria oltre ad uno scontrino da 25 dollari in una farmacia vicino casa, ma anche quasi 600 dollari presso un rivenditore Honda, 180 per un centro di attività per bambini e 700 in un negozio di abbigliamento per ragazzi. Rubio comunque si agita e va al contrattacco, puntando dritto contro Trump rievocando i sospetti di bancarotta negli anni nei numerosi affari del miliardario. E Trump risponde ‘alla Trump’: «Sono un businessman e ho fatto molti soldi. Ma tutto in regola», dice all’indomani di una lunga serata che lo ha visto protagonista in tv. Non per un dibattito politico, ma alla conduzione del Saturday Night Live sulla Nbc, la stessa rete con la quale aveva ‘litigato’ dopo le sue uscite anti-immigrazione. Il network questa volta però non ha rinunciato al Trump-show, nonostante le proteste di vari gruppi, molti rappresentanti di ispanici, che sono arrivati fin sotto la sede della tv al Rockefeller Center di New York dove si filmava l’episodio. C’è stato anche chi aveva offerto una ‘ricompensa’ di 5mila dollari per chi tra il pubblico avesse «razzista!» all’indirizzo del candidato repubblicano. Ottimi gli ascolti e buona la performance di Trump che si conferma animale da televisione, capace anche di una certa autoironia: fin dal primo sketch lo si vede già insediato alla Casa Bianca, con la first lady Melania accanto e circondato dai collaboratori più stretti nello studio ovale. È il 2018 e «in soli due anni l’America è tornata grande», dalla pace in Siria all’economia che va a gonfie vele: tutto fatto.

Ti potrebbero interessare anche:

Modena, agenzia interinale propone "contratti rumeni'': ''Risparmio del 40%''. E il sindacato v...
Centauro investe daino a Sabaudia: grave l'uomo, morto l'animale
CALCIO/ Premier, nuova sconfitta per il Chelsea. Mourinho espulso
Camera, il furto di rame reato autonomo: primo sì al ddl
Campidoglio sblocca iter per concorso vigili urbani
ASAPS, AZZERATE LE 'STRAGI DEL SABATO SERA'



wordpress stat