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CAMPANIA/ M5S prepara mozione di sfiducia, De Luca ha mentito

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca «ha colpevolmente minimizzato e omesso di partecipare le reali motivazioni alla base delle dimissioni del suo capo segreteria» Nello Mastursi. È quanto si legge nella mozione di sfiducia preparata dai consiglieri regionali campani del Movimento Cinque Stelle, secondo i quali De Luca «per i suoi presenti e trascorsi giudiziari investe di precarietà l’istituzione che rappresenta non riuscendo a garantire la corretta e trasparente gestione del governo della Campania» e «mette a repentaglio quotidianamente la stabilità e l’integrità morale dell’istituzione che rappresenta, causando un’insanabile frattura nel rapporto fiduciario con i cittadini». Per Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale della Campania, «la cosa più indegna è l’aver mentito consapevolmente ai cittadini campani». Il riferimento è al fatto che, come ricostruito nella mozione di sfiducia, De Luca «ha dichiarato il 10 novembre che le dimissioni del capo della segreteria riguardavano fatti personali relativi all’eccessivo carico di lavoro dovuto al doppio ruolo di capo segreteria e vicesegretario del Partito democratico campano mentre, a poche ore dalla dichiarazione, in seguito a insistenti notizie di stampa, sono emerse implicazioni giudiziarie che collegano il giudice relatore» della decisione di accoglimento del ricorso contro la sospensione prevista dalla legge Severino «al dimissionario Nello Mastursi». Il 29 ottobre scorso, inoltre, «De Luca aveva chiesto di essere ascoltato dal Tribunale di Roma dichiarando la sua totale estraneità rispetto ai fatti per cui si procede e, pertanto, non poteva disconoscere le indagini giudiziarie a suo carico e a carico del suo capo segreteria» e «risulta direttamente implicato nell’indagine per corruzione».

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