| categoria: politica

Grillo apre la campagna delle candidature, correremo ovunque

Beppe Grillo apre formalmente la campagna per la presentazione delle candidature M5s alle prossime amministrative: lo fa dal suo blog dove annuncia che il Movimento «cercherà di essere presente con una propria lista ovunque», vale a dire nei 1283 comuni che andranno al voto nel 2016. «Le regole per la presentazione delle liste per essere certificate sono sempre le stesse» precisa il leader M5s sul blog: una sottolineatura che sembra scritta ad hoc per smentire le voci di una apertura dei giudizi sulle ‘primarie’ su Roma a livello nazionale così come di un allargamento delle candidature per il Campidoglio oltre a quelle degli attuali 4 consiglieri in lizza, ma sempre rimanendo nell’ambito di esponenti pentastellati. Ma a ben vedere proprio la lettura delle regole del Movimento per la presentazione delle liste parrebbe consentire quella che sembra un’innovazione dell’iter per la scelta dei candidati. Le regole scritte dal Movimento elencano nel dettaglio i passi necessari per richiedere la certificazione del blog delle liste civiche proposte dagli aspiranti candidati. Oltre ai noti divieti per gli iscritti ad altri partiti, per i condannati anche con sentenza non definitiva e nei confronti di quanti abbiano già ricoperto due mandati elettorali, nel fax- simile per la richiesta di certificazione è precisato che «per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia». Una regola che non vale per i capilista ma che consente, volendo, di allargare la cerchia degli iscritti al Movimento alla candidatura per le liste. Sempre le regole del Movimento prescrivono che «all’atto della propria candidatura, la lista provvederà a pubblicare in Rete, in un apposito ed adeguato spazio web, l’elenco dei componenti ed il loro curriculum vitae, con il proprio programma di governo ed istituirà contemporaneamente un blog aperto a tutti i cittadini che consenta il libero scambio di opinioni e critiche con i componenti della lista civica». Dunque «tutti i cittadini» potranno dire la loro sulle candidature esprimendo il loro gradimento per l’uno e per l’altro dei candidati, non essendo esplicitamente scritto che lo possano fare solo i cittadini residenti nel comune del candidato. Un dibattito aperto potrebbe far superare anche le critiche rispetto all’esiguità dei partecipanti alle cosiddette ‘primarie’ del Movimento. Il M5s torna invece a smentire le ipotesi di candidature di personalità esterne al Movimento per quanto riguarda in particolare le scelte per il Campidoglio. «Il M5s ribadisce che la formazione della lista e la scelta del candidato sindaco per la città di Roma saranno fatte dagli iscritti e dagli attivisti. Non ci saranno nomi calati dall’alto, né ‘commissariamenti’ di alcun tipo, come invece lasciano intendere le ricostruzioni del tutto fantasiose apparse oggi su alcuni quotidiani» afferma il responsabile della Comunicazione del Movimento, Rocco Casalino.

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