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‘No alla Buona scuola’, giorno di protesta a Roma. Docenti e studenti tra cortei e sit-in

Sciopero del mondo della scuola indetto da Cobas, Unicobas, Anief e Cub. Diverse le manifestazioni a Roma tra docenti e studenti uniti per contestare la riforma della ‘Buona scuola’ varata dal governo Renzi. Fra gli obiettivi del sindacato di base, “impedire l’applicazione almeno delle parti più deleterie della legge 107” sulla Buona Scuola e chiedere “la stabilizzazione di tutti i precari ingiustamente esclusi” dalle immissioni in ruolo. Ma anche dare battaglia contro “l’umiliante proposta di rinnovo contrattuale (che prevede un aumento medio di 8 euro lordi al mese), dopo sei anni di blocco”. Dietro lo striscione: “Scuole, spazi, città. Ci riprendiamo tutto”, gli studenti medi autorganizzati romani sono scesi in piazza, questa mattina, con un corteo da Piramide diretto al Miur per unirsi al presidio dei Cobas. Il corteo di circa mille studenti è partito poco dopo le 10 scandito dallo slogan “Siamo tutti antifascisti”, scortato da alcuni blindati delle forze dell’ordine e numerosi agenti.. Si fanno sentire anche i Cobas con una manifestazione nazionale e un doppio sit-in: il primo alle 10 dal Miur e e il secondo alle 12 a Montecitorio. Mentre l’Unicobas dalle 10.30 ha indetto un sit-in in piazza dell’Esquilino: “Ma se grazie alla mediazione dei parlamentari presenti la questura ce lo consente, formeremo un corteo che attraverserà via Cavour e via dei Fori Imperiali per arrivare fino a piazza Ss. Apostoli”, annuncia Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas. In ogni caso, è previsto comunque un secondo sit-in pomeridiano, dalle 15, sotto il ministero dell’Istruzione.

Nuova manifestazione martedì prossimo. Se le manifestazioni di oggi coinvolgono insegnanti (precari e non), personale Ata e studenti, per martedì è in programma (sempre con partenza alle 9.30 da Piramide) una nuova manifestazione studentesca, indetta dalla Rete della Consoscenza (Uds e Link) in occasione della mobilitazione “Vogliamo tutto #pertutti, privilegi per nessuno” che accompagnerà la Giornata internazionale dello Studente. Fra le richieste dei ragazzi, diritto allo studio universale e gratuità dell’istruzione. “Che credibilità hanno le tante parole spese dal governo nel tentativo di spacciare la Buona Scuola per una riforma epocale – spiega Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti – quando la legge di Stabilità fissa uno zero nel capitolo di spesa sul diritto allo studio?”.

Altre proteste in città. E oggi è arrivata nella Capitale anche la guerra del latte con centinaia di allevatori venuti dalle campagne che hanno stretto d’assedio l’Antitrust per chiedere di intervenire per ristabilire l’equilibrio contrattuale di fronte allo strapotere della multinazionale francese Lactalis che dopo aver comprato i marchi nazionali Parmalat, Invernizzi, Galbani, Locatelli e Cademartori è diventata di gran lunga il primo gruppo sul mercato italiano e mondiale nei prodotti lattiero caseari. La sede dell’Autorità in piazza Verdi è presidiata dalle 8.30 di questa mattina con cartelli e striscioni gialli con le scritte ‘Antitrust devi tutelare il lavoro degli allevatori giusto prezzo per allevatori e consumatori’, ‘Stop alle speculazioni’, ‘Dalla stalla alla tavola il prezzo del latte aumenta 4 volte’, ‘Chi attacca il Made in Italy attacca l’Italia’, ma anche ‘Antitrust, un silenzio assordante’.

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