| categoria: sanità Lazio

Zingaretti firma, in tre anni 1200 contratti a medici e infermieri

Buone notizie per i camici bianchi della Regione Lazio: dopo anni di digiuno si torna ad assumere a tempo indeterminato nella sanità. Saranno 1200 i medici, gli infermieri e i tecnici che nei prossimi tre anni firmeranno un contratto per entrare in ruolo nelle strutture regionali. E la metà saranno precari stabilizzati. Il via libera è stato dato questa mattina dal governatore e commissario alla sanità del Lazio Nicola Zingaretti, che ha firmato un decreto per lo sblocco del turn over – una delle conseguenze più severe del commissariamento sanitario – che non ha esitato a definire ‘storicò: «Abbiamo programmato con 21 sigle sindacali l’avvio delle assunzioni» conseguenza «di due svolte». Che sono da una parte il blocco del turn over che per anni è stato al 10% (cioè, solo dieci sostituti ogni cento operatori usciti dal sistema) salito al 30% e che passerà al 40% nel 2017 e poi al 50% nel 2018. La «seconda svolta è l’inizio della stabilizzazione del personale precario – ha detto ancora il governatore – finalmente dopo dieci anni». Inoltre sarà data una sforbiciata drastica («saranno al minimo fisiologico») alle consulenze, a cui si è fatto ricorso in molti casi negli anni passati, assieme all’esternalizzazione dei servizi, per tamponare le esigenze operative degli ospedali con il personale ridotto all’osso dal blocco del turn over: «In corsia – ha sottolineato Zingaretti – c’era personale che magari faceva lo stesso lavoro, ma con condizioni diverse. Ci sarà più trasparenza e qualità». In dicembre le Asl dovranno consegnare le previsioni delle piante organiche «che ci permetteranno di assumere chi serve». Le tappe saranno queste: ai primi del 2016 saranno stabilizzati 425 precari ‘storicì, che lavorano da oltre tre anni. Grazie alle deroghe crescenti al blocco del turn over, poi, si potranno assumere altre 425 persone a tempo indeterminato tramite concorso pubblico. Altre 300, infine, saranno assunte stabilmente grazie ai risparmi sulle consulenze (che oggi pesano per 41 milioni), e di queste la metà saranno tra i precari. Sempre sulla sanità – ma in che specifico settore sarà chiaro nei prossimi giorni – saranno reinvestiti i soldi ricavati dal recupero dell’evasione dei ticket, circa 230 mila cartelle inviate ai laziali e che in dieci giorni ha già fruttato 2,2 milioni di euro. «Lo sblocco del turn over è una buona notizia – ha commentato dall’opposizione il consigliere regionale Ncd Fabio De Lillo – ma vigileremo sull’attuazione del piano di stabilizzazione dei precari

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