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Buona qualità vita e sport, così si previene il Parkinson

Una buona qualità di vita, fare sport, con cure avanzate e un approccio multidisciplinare. Questa la strada da seguire per prevenire e rallentare il Parkinson; percorso di sensibilizzazione che diventa anche il cuore del messaggio della Giornata nazionale che si celebra il 28 novembre, promossa dall’Accademia Limpe-Dismov e di cui è testimonial il campione olimpico Jury Chechi, lanciata nel corso di un convegno organizzato da AbbVie (società globale di biofarmaceutica).

“Le ultime evidenze scientifiche dimostrano che chi pratica regolarmente un’attività fisica ha un rischio inferiore del 43% di sviluppare la malattia di Parkinson – dichiara Alfredo Berardelli, presidente dell’Accademia Limpe-Dismov – mentre i parkinsoniani che continuano a praticare attività fisica e sport non solo mantengono nel tempo una migliore autonomia ma presentano anche una evoluzione più lenta e meno invalidante. Nelle persone con malattia di Parkinson l’esercizio fisico può aiutare a migliorare l’equilibrio e ridurre del 70% le cadute, che sono la loro più comune causa di accesso al pronto soccorso”. In sostanza, rimanere attivi il più a lungo possibile può prevenire il Parkinson e, insieme a terapie avanzate e a un approccio multidisciplinare, può contribuire a rallentarne la progressione. Ogni anno in Italia circa 6000 persone vengono colpite dal Parkinson; in un caso su quattro hanno meno di 50 anni. Una malattia in Italia tocca oltre 250.000 persone, e che è destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni. La Giornata nazionale punta a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti della seconda patologia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. In occasione della Giornata Nazionale Parkinson 2015 (www.giornataparkinson.it) circa 90 strutture sanitarie saranno a disposizione dei pazienti e dei caregiver (chi si prende cura delle persone con la malattia). Jury Chechi mette in campo anche il proprio “impegno concreto” avendo partecipato ad un laboratorio (Parkinson Lab 360) dove aiutava, nella veste di trainer, a fare esercizi adatti a persone malate: “Sull’importanza dell’attività fisica stiamo lavorando con entusiasmo già da alcuni anni con AbbVie – osserva il ginnasta – per sviluppare progetti che aiutano le persone con Parkinson a partecipare attivamente e consapevolmente alla cura della propria salute

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