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La carneficina al Bataclan: ostaggi uccisi uno ad uno

“Ci sono cadaveri dappertutto, una carneficina. Li stanno uccidendo uno a uno. Sbrigatevi. Stanno al primo piano. Io ferito grave». Il tweet arriva dall’interno del Teatro Bataclan in Boulevard Voltaire ed è a quel punto che le unità speciali si lanciano nel blitz notturno. Tre terroristi vengono uccisi. Ma dentro ci sono decine di cadaveri. Il “Bataclan”, locale storico della Parigi di Maurice Chevalier, è l’epicentro, con lo stadio, dell’assalto coordinato. Tutto comincia con un’irruzione a colpi di granata e fucili a pompa direttamente sulla folla nella sala dove si tiene il concerto degli “Eagles of Death Metal”, un gruppo rock americano. Un testimone che è riuscito a scappare racconta: «Hanno ucciso a freddo molti ostaggi, poi ricaricavano e ne uccidevano altri». Un’esecuzione di massa al grido «Allah è grande», riportato da altri testimoni. E poi: «Vendicheremo i nostri fratelli in Siria». Ritorsione di sangue per l’attacco di Hollande all’Isis.

LA SEQUENZA Un’altra testimonianza raccolta sul sito di “Le Figaro”, descrive tutte le fasi. «Era il caos. Io stavo sulla destra in sala, stava per concludersi una canzone degli Eagles quando ho sentito esplosioni come di petardi, ho visto il cantante metter via la chitarra, mi volto e vedo un tipo con un’arma automatica che spara in aria. Tutti si buttano a terra. L’istinto prende il sopravvento, a ogni raffica cerchiamo di metterci al riparo il più lontano possibile dai colpi, non so dire quanti. A quel punto io come tanti altri saliamo sul palco per scappare da un’uscita di sicurezza».

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