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Multe per eccesso di velocità, rischio annullamento se la contestazione non è immediata

Tutte le multe per eccesso di velocità che non vengono contestate immediatamente sono a rischio annullamento. Un giudice di Pace di Taranto ha, infatti, recentemente annullato un provvedimento perchè nel cartello che avvisava del possibile controllo non era indicato che lo stesso si sarebbe potuto effettuare con esonero della contestazione immediata. Si tratta per ora di un pronunciamento isolato ma come sottolineano i giuristi del sito specializzato «La legge per tutti» apre un varco nell’applicazione della legge che potrebbe avere importanti seguiti. I consulenti del sito sottolineano ora, dopo una lunga e meditata analisi, che «il ‘vizio di formà potrebbe estendersi a gran parte delle contravvenzioni elevate su tutto lo Stivale». Sebbene le mancanti indicazioni aggiuntive alla base del giudizio non siano previste specificatamente da alcuna norma o regolamento, secondo la sentenza e secondo gli stessi giuristi che ne hanno riportato «online» i contenuti e l’hanno commentata, sarebbero necessarie nel caso di multa inviata per posta e non contestata immediatamente. Al riguardo si legge sul sito: «non è sufficiente che il cartello mobile riporti soltanto ‘Attenzione, velocità controllata con dispositivo elettronicò, poichè questo tipo di cartello può essere sufficiente nell’ipotesi di contestazione ‘immediatà, ma nell’ipotesi di contestazione differita, sullo stesso segnale deve essere inserita quantomeno la specificazione aggiuntiva ‘e con esonero della contestazione immediata, come da decreto Pref. di…’. Per non creare false aspettative negli automobilisti, comunque, è il caso di sottolineare che la sentenza, la numero 1516/2015 pubblicata il 27 maggio 2015, per la giurisprudenza italiana non è emessa da un organo giudicante di livello tale da creare un precedente vincolante, e questo anche nel caso non venisse annullata da successivi gradi di impugnazione e quindi venisse confermata in via definitiva. Il pronunciamento, però, potrebbe comunque creare un’indicazione »persuasiva« per altri giudici e quindi aprire un varco all’interno dell’applicazione generale della normativa.

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