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Allarme, non panico, istruzioni per l’uso

Serve un segnale chiaro, visibile, tangibile, riprodotto all’infinito dai media. Un segnale che la situazione-emergenza terrorismo è effettivamente sotto controllo e che con l’aiuto dei cittadini questo controllo può essere ancora più forte. Tutti danno lezioni di saggezza, in questo momento, tutti tendono a minimizzare, con la scusa di abbassare la tensione. Ma ottengono l’esatto contrario.Ma l’informazione è al 90% su questo argomento, e il talk-show non parlano d’altro. Non ci sono indicazioni precise, istruzioni per l’uso che invece di seminare gli insidiosi germi della paura insegnino alla gente a gestire questa emergenza, a conviverci, a superarla con un comportamento attivo e responsabile, di controllo e di autocontrollo. Sottovalutare il pericolo è sciocco e può avere un drammatico effetto boomerang, fornire attraverso la potente comunicazione dei media degli strumenti per tutelare l’intera collettività è l’unica cosa sensata da fare. Siamo tutti in pericolo, ovviamente, e non dalla strage di Parigi, ma da prima ovviamente. Certi appuntamenti con la folla vanno evitati? Il Carnevale di Venezia, ad esempio, deve saltare? E’ più controllabile la situazione romana o quella veneziana? I terroristi hanno dimostrato di saper colpire ovunque. Ma ci sono esperti di antiterrorismo e di intelligence che possono dare delle linee guida efficaci. Dormiremmo tutti più tranquilli

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