| categoria: Il Commento, Senza categoria

La codardia è l’anticamera della resa

di Maurizio Del Maschio
In questi giorni stiamo assistendo ad un inquietante scenario. L’Europa è sotto shock. Si susseguono segnalazioni ed allarmi che, grazie a Dio, si sono finora rivelati infondati. Comunque, tutto ciò altera la normale e quieta vita ordinaria del mondo occidentale. Quanto è accaduto allo stadio di Istanbul, prima della partita amichevole tra Turchia e Grecia,
appare inquietante e nel contempo rivelatore della subdola politica dell’islamico “moderato” Recep Tayyp Erdoğan volta a smantellare l’impianto laico della repubblica turca voluto da Mustafà Kemal “Atatürk”. Durante il minuto di silenzio, previsto in tutti gli stadi per onorare i morti negli attentati di Parigi di venerdì scorso, si sono levate bordate di fischi e uditi cori indistinti. La giovane e coraggiosa corrispondente dell’agenzia di stampa “Reuters”, la turca Ece Toksabay, ha segnalato che gruppi gridavano “Allah Akbar” (“Dio è grande”), circostanza confermata anche da altri cronisti. Già il mancato rispetto del minuto di silenzio è un sintomo preoccupante. In fondo, non è questo un obiettivo dei nostri nemici? Essi, con le loro inique azioni, vogliono fiaccare la nostra sicurezza, creare inquietudine, ansia, nervosismo, vogliono ridurci alla disperazione. Stanno saggiando la nostra debolezza, stanno mettendo in atto ogni azione per favorirne la crescita. È una sorta di guerra psicologica che viene combattuta a sostegno del conflitto a fuoco. Si tratta di una
forma nuova, moderna di guerra alla quale noi non siamo abituati, ma dobbiamo, volenti o nolenti, adattarci creando gli antidoti. Gli Israeliani sono maestri in ciò e noi stiamo a poco a poco sperimentando ciò essi da anni vivono.
Finalmente si parla di guerra. Lo ha fatto François Hollande, lo fa Vladimir Putin. Ma gli Stati Uniti tergiversano, assumono una politica ambigua perché ambiguo è il loro presidente. Le potenze occidentali, in nome del mero interesse economico, si sono rese responsabili della rottura di un equilibrio che faticosamente dalla fine dell’Ottocento si stava delineando in vista della fine del decrepito Impero Ottomano. In particolare Regno Unito e Francia si sono esosamente gettate a capofitto sulla preda, sullo scacchiere mediorientale lasciato libero dalla ritirata turca. Ora, quasi per una sorta di nemesi storica, i nodi vengono al pettine e tutta l’Europa sta pagando errori clamorosi compiuti fino ad oggi in nome del proprio egoistico interesse. L’UE non conta nulla. Il grido d’allarme e l’invocazione di aiuto della Francia non può trovare efficace sponda nell’Unione Europea. Saranno i singoli Stati che la compongono a dare delle risposte e già si stanno delineando i soliti prevedibili distinguo. Solo la Russia è disponibile ad un’azione efficace, perché del terrorismo
islamico in casa propria ha tristemente fatto esperienza. Ma il vero campione dell’ipocrita prudenza è proprio l’Italia. Noi siamo governati da politici inadeguati, flaccidi, lamentosi e bizantini. In una situazione di emergenza che necessita reazioni drastiche ed indifferibili, ci tocca sentire dichiarazioni di ministri e di parlamentari che non vogliono sentir parlare di guerra, che escludono qualsiasi coinvolgimento militare attivo delle nostre forze armate, qualsiasi intervento volto a fronteggiare faccia a faccia un nemico che ci incalza in casa nostra proprio per dissuaderci dal combatterlo in casa sua. Mi domando per quale motivo noi abbiamo inviato dei tornado, cioè apparecchi d’attacco, per fare solo una mera ricognizione? Oltre tutto, ogni volta che simili aerei decollano costano non poco all’erario rimpinguato dalle tasse che dobbiamo pagare noi. È una situazione paradossale: la codardia è l’anticamera della resa. L’Italia ha fatto entrare nel nostro continente senza efficaci controlli cani e porci insieme a chi fuggiva da situazioni davvero insostenibili. Ha tagliato, per motivi di bilancio, risorse destinate alla sicurezza nazionale per poi doversi ricredere e procedere in fretta a rimediare ad un errore gravissimo. Ora innalza l’allerta a livello 2 mettendo, peraltro, le mani avanti precisando che non esiste una sicurezza totale e che i rischi per la popolazione permangono essendo esposta alla mattanza che può
avvenire in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e con qualsiasi mezzo. Ma ciò che %C

Ti potrebbero interessare anche:

Aveva i freni guasti il bus precipitato in Irpinia
Truffa contributi per assistenza anziani, inchiesta della Procura di Bari
Ferrara, confiscati beni per 13 milioni a nullatenente
Valeria Marini, incinta e pronta alle nozze: è al quarto mese di gravidanza
Salvini attacca Alfano, ironia sulla fine del Nuovo Centrodestra
A Monticchiello in scena il 'mal Comune'



wordpress stat