| categoria: Roma e Lazio

Angelus e stadio, week end di massima allerta nella capitale

È cominciato con il corteo della Fiom e la manifestazione delle comunità islamiche in pieno centro storico, e continuerà domani con l’Angelus domenicale e la partita di serie A Lazio-Palermo. È un weekend di massima allerta quello che sta attraversando la Capitale, a poco più di una settimana dagli attacchi di Parigi e alla vigilia dell’ imponente piano sicurezza predisposto da Questura e Prefettura in occasione del Giubileo che scatterà lunedì. Sorvegliati speciali saranno tutti gli obiettivi sensibili della Capitale, dai monumenti ai luoghi di ritrovo, senza tralasciare i musei che questa sera restano aperti fino alle 2 di notte per l’iniziativa «Musei in musica». Un maggiore impiego delle forze dell’ordine è stato deciso per garantire la sicurezza di romani e pellegrini che domani affolleranno piazza San Pietro in occasione dell’Angelus di papa Bergoglio. Già da ieri sono state avviate le attività di controllo nell’area, dove nei giorni scorsi sono stati installati 30 varchi elettronici all’altezza del colonnato. Stringenti controlli saranno effettuati anche allo stadio Olimpico, dove è stato messo in campo il dispositivo di sicurezza che solitamente viene utilizzato in occasione del derby o di altre partite considerate a rischio con la novità dei metal detector all’ingresso, gli stessi in via di allestimento al Colosseo. Saranno dunque chiuse al traffico le strade limitrofe all’impianto e aumentate le operazioni di filtraggio. Proprio per questo la stessa società della Lazio ha invitato i propri tifosi a recarsi con «congruo anticipo». «I cittadini romani dovranno avere ancora più pazienza», aveva detto ieri il questore Nicolò D’Angelo. Il penultimo weekend di novembre rappresenterà per le forze dell’ordine la «prova generale» del piano sicurezza per il Giubileo che prenderà ufficialmente il via lunedì, quando in strada ci saranno duemila uomini a presidiare non solo le strade della Capitale ma anche autobus e metropolitane. Si tratterà di un avvio graduale del dispositivo che comporterà dall’8 dicembre, la no-fly zone, anche con apposite misure anti-droni, «su tutta la città per l’intera durata del Giubileo», così come annunciato dallo stesso prefetto Franco Gabrielli. L’allerta sicurezza è massimo per il Giubileo ai tempi dell’Isis.

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