| categoria: Roma e Lazio

Corteo Fiom, l’Atac denuncia: manifestanti “portoghesi”

Sono arrivati nella Capitale per manifestare sotto le bandiere rosse della Fiom per protestare contro la legge di stabilità e per chiedere un nuovo contratto, ma non hanno voluto pagare per il servizio di trasporto pubblico romano. «Numerosi manifestanti hanno rifiutato di pagare il biglietto – ha fatto sapere l’Atac – e hanno forzato i varchi presidiati in metropolitana. L’azienda procederà a formale denuncia contro i responsabili di tali fatti». In occasione del corteo odierno della Fiom, l’azienda dei trasporti di Roma aveva anche messo a disposizione un servizio di biglietteria mobile all’esterno della stazione metro Subaugusta, dove sono approdati i pullman dei manifestanti, «per favorire la corretta fruizione dei mezzi pubblici». Ma, dei tanti arrivati, solo in 500 avrebbero acquistato il bit da 1,50 euro dalla biglietteria mobile. «Atac – sottolinea l’azienda – stigmatizza tale comportamento che rivela una concezione profondamente sbagliata della fruizione del servizio di trasporto pubblico e ricorda che pagare il biglietto è un dovere civico e che l’unico modo legittimo di fruire dei pubblici servizi è averne il titolo». A commentare, e spiegare in parte l’accaduto, è un sindacalista della Cgil di Roma, responsabile del settore trasporti. «In genere quando ci sono grandi manifestazioni, come Cgil chiediamo al Comune, all’Atac e al prefetto di garantire l’esenzione dei biglietti del tpl dei manifestanti, anche per una questione di ordine pubblico se ci sono grandi flussi – dice Eugenio Stanziale, segretario Filt -. Non so se in questo caso sia stata avanzata. Se non è stata avanzata e i manifestanti arbitrariamente non hanno pagato il biglietto pagheranno la multa. Non è certo colpa degli operatori dell’Atac che stavano facendo il loro lavoro». La denuncia a quanto si apprende dalla municipalizzata dei trasporti non sarà individuale ma rivolta al sindacato Fiom. «Dopo Coalizione sociale, Landini si prepara anche a guidare il sindacato dei ‘portoghesì? – bacchetta dal Pd Stefano Pedica – Il leader della Fiom spieghi ai suoi manifestanti che il biglietto della metro e dell’autobus si paga e che Roma non è un porto franco. Nella Capitale, così come in tutte le città d’Italia, le regole vanno rispettate. Mi auguro che gli organizzatori del corteo della Fiom, oltre a dare una bella strigliata a tutti i manifestanti che oggi hanno forzato i varchi della metropolitana, senza pagare il ticket, facciano anche il buon gesto di pagare di tasca propria per il danno fatto all’Atac».

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