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FOCUS/ Piace l’Hollande “guerriero”, aumenta la popolarità

Nella settimana di sangue, Francois Hollande riesce finalmente ad aumentare la sua popolarità. I francesi seguono in massa il loro presidente in versione «guerriero», la stretta antiterrorista del presidente è approvata da oltre il 90% di un’opinione pubblica bipartisan. Per il capo dell’Eliseo, la settimana che si apre è quella della maratona diplomatica per dar vita a una coalizione internazionale allargata ma unita per combattere l’Isis in Siria e in Iraq. Il primo a essere ricevuto domani all’Eliseo sarà il premier britannico, David Cameron, già convinto a colpire i jihadisti a differenza del suo Parlamento, ancora esitante. Martedì Hollande sarà a Washington da Barack Obama, per chiedere un maggior coinvolgimento degli americani nei raid in Siria. Mercoledì riceverà a Parigi la cancelliera Angela Merkel e giovedì sarà a Mosca da Vladimir Putin. A Parigi, nonostante la convergenza con la Russia sull’idea di una coalizione unica dopo gli attentati, permane diffidenza sui reali obiettivi in Siria di Mosca, sospettata di voler essenzialmente dare appoggio al presidente Bashar al Assad. La Francia, intanto, come previsto, ha inviato la sua portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo orientale che le consentirà di triplicare la sua potenzialità di raid sulla Siria da domani. Il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian non si è sbilanciato sull’inizio delle operazioni aeree a partire dalla nave, salpata il 18 dal porto di Tolone con a bordo 26 caccia. Pierre de Villiers, capo di stato maggiore, ha spiegato che gli apparecchi effettueranno continui voli di ricognizione così da garantire un’ulteriore volume di informazioni alla coalizione anti-Isis. Dichiarazione su Francia «in guerra», raid su Rakka e – ora – offensiva diplomatica per compattare la coalizione conquistano quasi l’unanimità dei consensi, stando a un sondaggio Ifop. La proroga dello stato di emergenza per tre mesi trova d’accordo il 91% dei francesi, i controlli alle frontiere il 94%, la revoca della nazionalità per i cittadini francesi colpevoli di terrorismo il 95%. Nel complesso, Hollande è ritenuto all’altezza della situazione, un giudizio lusinghiero per un presidente che ha visto la curva della propria popolarità orientata quasi in permanenza verso il basso. Già all’epoca della strage di Charlie Hebdo, i pareri positivi sul presidente si erano impennati di 12 punti, stavolta i francesi hanno apprezzato innanzitutto la «reattività» del capo dell’Eliseo, una qualità che gli ha fatto guadagnare già 7 punti, dal 20 al 27%. E in Francia aumenta anche il numero dei giovani interessati a servire nell’Esercito: secondo il ministro Le Drian, i contatti per la carriera militare da domenica scorsa sono triplicati, passando da 500 a 1500 al giorno.

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