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Senza stipendi bloccano i bus, Tronca trova i soldi per la Tpl

Trasporto pubblico bloccato a Roma nord da due giorni e a poche settimane dal Giubileo. I lavoratori della Roma Tpl,la società che gestisce le linee di bus periferiche, anche oggi non hanno fatto partire le vetture «perchè da mesi non prendono lo stipendio». E in serata il Campidoglio, guidato dal commissario Francesco Paolo Tronca, ha annunciato fondi per sbloccare la situazione. Ieri e oggi migliaia di cittadini sono stati letteralmente lasciati in strada per la paralisi di circa 90 linee che servono settori importanti della città. Il garante per gli scioperi ha scritto al prefetto Tronca, «in considerazione dei gravi disagi all’utenza», e sta valutando eventuali sanzioni per i dipendenti che hanno aderito alla protesta. «L’amministrazione capitolina, entro il 30 novembre, liquiderà l’importo di 12 milioni relativi al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro della società Roma Tpl per l’annualità 2015 – l’annuncio arrivato da Palazzo Senatorio -. Terminate le procedure necessarie alla redazione della delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio, saranno erogati anche i 32 milioni relativi agli oneri aggiuntivi connessi al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro relativi agli esercizi pregressi. È stato, inoltre, già autorizzato lo sblocco della cessione del credito della società Roma Tpl, per un importo pari a circa 5,5 milioni». In mattinata il presidente del XIV municipio Valerio Barletta aveva parlato chiaro: «Migliaia di cittadini lasciati di nuovo in mezzo a una strada senza alcun preavviso. Anziani, studenti e lavoratori costretti a fare chilometri a piedi prima di raggiungere la ferrovia: immagini da terzo mondo. Tutto questo non è tollerabile. Quella che si sta mettendo in atto è una vera e propria interruzione di servizio pubblico e qualcuno deve assumersene la responsabilità. Il commissario Tronca e il prefetto Gabrielli intervengano subito convocando i sindacati e ripristinando la normalità». «I lavoratori della Roma Tpl Scarl, stremati dai continui ritardi che si susseguono da mesi, con le retribuzioni decurtate dalla disdetta degli accordi di secondo livello, vedono ora aprirsi il baratro della procedura di licenziamento per 143 unità – hanno sottolineato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti – è necessario un immediato intervento da parte di tutti i soggetti coinvolti, nessuno escluso, al fine di trovare una soluzione definitiva per restituire alla città un servizio accettabile e indispensabile in un momento così delicato».

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