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VITERBO/ Meno giorni in ospedale, stessa qualità: la Week surgery

Ventiquattro posti letto, per ricoveri che non superino la settimana di durata. Di qui il nome: Week surgery. Ma la novità di questo nuovo reparto presentato stamani dalla direzione strategica della Asl non è solo questa: la novità sta nel fatto che con questo passo si superano le divisioni specialistiche, e si regala un’offerta diversificata per specie (dalla senologia alla chirurgia vascolare, a quella maxillofacciale, a quella dell’obesità fino all’otorinolaringoiatria) ma non per tipo di intervento.

La conferenza stampa al quinto piano della cittadella della Salute è stata anche la prima uscita ufficiale del nuovo direttore generale Daniela Donetti, che ha fatto gli onori di casa, mentre l’ultima arrivata in ordine di tempo – la direttrice amministrativa Maria Luisa Verardi – è stata fermata a casa da un’influenza di stagione: ”La Week surgery – ha detto la manager emiliana – è il primo atto di una riorganizzazione ma anche di un riefficientamento del sistema. Uno dei nostri limiti era quello di non riuscire a rispondere alle esigenze del cittadino, con questo nuovo reparto cerchiamo di offrire all’utenza un turn over corretto sia in termini gestione dei tempi di attesa, sia per quanto riguarda quelli di degenza. Garantendo comunque interventi anche di complessità elevata”.

Già, perché nulla esclude che alla Week surgery si possano effettuare operazioni anche delicate e tornare a casa in tempi ragionevolmente brevi: ”Oggi si possono effettuare interventi anche con piccole incisioni, ed è ovvio che un taglio ridotto consente anche un recupero rapido del paziente, ‘ – spiega il direttore del dipartimento di Chirurgia Antonio Rizzotto – che già il giorno dopo l’operazione può girare tranquillamente per il reparto e pensare di tornare a casa entro tre o quattro giorni, in assoluta sicurezza e continuando ad essere seguito dai presidi sul territorio”. Insomma, come sottolinea il direttore del dipartimento di Emergenza, accettazione e percorso nascita, Alberico Paoletti, ”l’epoca dell’equazione grande taglio uguale grande chirurgo, come si diceva una volta, è finita”.

L’obiettivo è quello di arrivare a coprire il 40 per cento dei 109 posti letto concessi dalla Regione a Belcolle per quanto riguarda la chirurgia, con la formula del Week surgery. E ”multidisciplinità” è la parola chiave, come se fosse una di quelle specialità olimpiche (quelle che finiscono in -thlon) che racchiudono vari sporti. ”Siamo partiti dalla senologia – dice ancora Rizzotto – che è un’eccellenza assoluta della nostra realtà, grazie alla dottoressa Frittelli (seduta in prima fila, ndr) e che soprattutto è già abituata a lavorare in questo regime. Idem dicasi per la chirurgia dell’obesità, che vi vede curare obesi provenienti da tutta Italia. Ci sarà un tavolo tecnico che valuterà il tutto e contiamo alla fine di dare risposte più efficienti ai cittadini, perché maggiore efficientamento vuol dire anche minor spesa”. E anche la complessità organizzativa diminuisce: struttura leggera, ma di qualità, tempi rapidi, e il cerchio si chiude.

”E’ tutta l’ottica assistenziale che cambia – taglia corto la direttrice sanitaria di Belcolle Antonella Proietti – Non più suddivisa per reparto, ma pronta a calare sul paziente, per tipo di intervento. E’ una visione diversa, una concezione diversa della stessa sanità”.

Il direttore sanitario Antonio Bray mette anche in luce i grandi sforzi a livello tecnologico ma anche di competenze professionali profuso dalla Asl: ‘Il Week surgery cambia gli scenari sullo scacchiere di Belcolle. E la prossima novità sarà la Stroke unit”. Altro inglese, per l’unità di constrasto all’ictus.

lA Donetti annuncia la prossima conferenza dei servizi per il 4 gennaio: i progetti di completamento di Belcolle dovranno essere presentati a chi dovrà approvarli (organi di controllo Sulla sicurezza) ”per aprire i cantieri il prima possibile”. E ancora: le nuove sale operatorie, di cui si parlerà in Regione, specie sotto la voce ”finanziamenti”. ”Potremmo aver trovato anche la copertura economica – dice il direttore generale – aspettiamo le autorizzazioni”.

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