| categoria: Cultura

Napoli piange il suo Luca, all’Augusteo gli ultimi applausi

Napoli piange Luca De Filippo proclamando il lutto cittadino nel giorno del funerale, e a Napoli va anche il pensiero della famiglia nel momento del dolore più acuto: niente fiori ma donazione al ‘progetto Nisida’, hanno fatto sapere da Roma la moglie Carolina Rosi e i figli. Ed è qui, al teatro Augusteo che il primo novembre l’artista ha raccolto gli ultimi applausi, con il classico ‘Non ti pago’ di Eduardo. «Si vedeva che era sofferente, la sera tornava subito in albergo, ma è si speso fino all’ultimo – dice Alba Caccavale, amica da sempre e anima del teatro dopo la scomparsa del marito Francesco a cui Luca era molto legato – parlando di un altro attore malato gli dissi che ad una certa età bisogna riguardarsi, e lui mi rispose con una frase che oggi ricordo bene: ‘Alba, il teatro è questo’. Per lui era una missione, come per Eduardo. Era un attore e anche un regista grandissimo, che aveva la capacità di rinnovare ogni spettacolo». Ed a Napoli, Luca, si trovava quando seppe della morte del padre, e non interruppe il suo spettacolo al Diana. Stasera prima di andare in scena con ‘Vacanze romane’ sarà la napoletana Serena Autieri a ricordarlo. «Il modo per onoralo è continuare, lui vorrebbe così», dice Caccavale. Un minuto di silenzio anche al San Carlo, prima del concerto. «Uno dei ricordi più belli e più recenti di Luca – dichiara la sovrintendente Rosanna Purchia – risale alla stagione 2010/2011, quando, con grande generosità, diede al nostro Teatro un testo inedito di Eduardo, Padre Cicogna» Le sorti dei ragazzi a rischio di Napoli erano sempre nei suoi pensieri. «Ricordo con grande emozione l’incontro di pochi giorni fa in Regione – dice il governatore della Campania, Vincenzo de Luca – nel quale avevamo discusso su come riprendere e rilanciare la legge voluta da Eduardo per i ragazzi di Nisida». «Muore un grandissimo maestro del teatro contemporaneo, eccezionale interprete della più illustre tradizione teatrale napoletana – dichiara il sindaco Luigi de Magistris – Di Luca, in questi anni, ero diventato anche amico – la mia stima nei suoi confronti era talmente alta che assieme all’assessore alla cultura Nino Daniele avevamo deciso di nominarlo direttore della prima scuola del teatro della drammaturgia in lingua napoletana. E Luca aveva cominciato con tantissimo entusiasmo la selezione per la formazione teatrale dei primi giovani ed assieme a lui stavamo progettando tante iniziative per il rilancio e il riscatto di Napoli attraverso la cultura, con il coinvolgimento della Fondazione Eduardo e della struttura dell’ex carcere Filangieri, che da pochi giorni siamo riusciti a far entrare nel patrimonio del Comune di Napoli attraverso l’acquisizione dal Demanio dello Stato». Il direttore dello stabile Mercadante, Luca De Fusco, ricorda «Nel messaggio augurale che ho letto in sua vece appena lunedi scorso agli studenti della scuola li definiva ‘giovani colleghi’, sono sconvolto. Questa scuola è la sua, ha scelto i ragazzi e i docenti uno per uno, continueremo con la sua impostazione. Non dimenticherò mai la sua generosità e la sua passione». Tanti i commenti anche in rete. «Un immenso dolore per la scomparsa di Luca De Filippo, figlio di Eduardo e di Napoli. Un bacio» scrive su facebook Antonio Bassolino. Aurelio De Laurentiis lo saluta in un tweet: «Ciao Luca. Caro amico te ne sei andato presto ma ci lasci tante belle cose di te». «Il Consiglio regionale – dice il presidente Rosa D’Amelio. – esprime profondo cordoglio e vicinanza ai familiari. Con Pino Daniele se ne era andata la nostra colonna sonora, Luca lascia il vuoto incolmabile della nostra tradizione teatrale e culturale

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