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Rutelli ‘riunisce’ il centrosinistra. Gabrielli: “Qui per amicizia, ma non mi candido a sindaco”

Due candidati sindaco ufficiali e uno potenziale che però non si lascia convincere alla convention ‘La prossima Romà di Francesco Rutelli, obiettivo un Rinascimento per la città. Stefano Fassina e Alfio Marchini hanno risposto all’appello dell’ex primo cittadino a contribuire all’iniziativa aperta alla società civile per raccogliere idee ed energie per la capitale. Ma altro protagonista è il prefetto Franco Gabrielli. Che si è schermito – «Ho solo accettato l’invito di un amico di vecchia data per dare un mio modestissimo contributo -, ha ripetuto ancora che non correrà per il Campidoglio, ma a tratti è sembrato parlare da sindaco. Alla convention, una sorta di ‘Leopoldà romana che da oggi ha messo in campo sette gruppi di lavoro, Rutelli ha portato imprenditori, professionisti, comitati di quartiere , manager giovani e politici, del Pd ma non solo. Come l’europarlamentare David Sassoli e la renziana doc Lorenza Bonaccorsi. Un’iniziativa »aperta ad esperienze e culture politiche diverse – dice Rutelli -. Per fornire un servizio alla città, riflessioni, prospettive ma anche idee attuative per chi guiderà la prossima amministrazione«. »Ma l’associazione non partecipa alle elezioni« – aggiunge – e »non mi pronuncerò per nessun candidato che non abbia intorno a sè almeno cento persone capaci«. Il ‘civicò Marchini afferma che »oggi è il tempo dell’ascolto« ed è positivo »ciò che concorre a mobilitare la società civile«. A correre alle primarie del Pd però non pensa affatto. »Roma ha bisogno di alcune risposte condivise – dice il candidato SI Fassina -. Abbiamo messo in campo un progetto alternativo al Pd del Nazareno che ha chiuso dal notaio l’amministrazione Marino«. L’ex sindaco chirurgo sembra il convitato di pietra, assente e quasi mai nominato. Non c’è neppure il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che dalla corsa al Campidoglio si è tirato fuori. E così il protagonista diventa il prefetto Gabrielli. »Assolutamente non mi candido«, ribadisce, però chiede »una nuova legge per Roma«, »nel decreto su Roma Capitale c’è tutto e il contrario di tutto e non c’è una risposta adeguata«. E poi le periferie, dove »c’è un fortissimo senso di insicurezza: degrado, città sporca, poche divise e pattuglie«. Gabrielli si dice »orgoglioso« di non aver sciolto il Comune per mafia e rassicura sui numeri del Giubileo: »Non ne arriveranno più di 30 mila al giorno«, 10 milioni in tutto: a Roma in fondo il Giubileo lo viviamo tutti i giorni, osserva. Rutelli – fiero dei 2.200 partecipanti all’evento – lancia l’idea di una »settimana civica«, in cui ogni romano dedicherà un giorno »di servizio, di volontariato« alla città, per il decoro e l’ambiente. L’ex sindaco e ministro insedia sette gruppi di lavoro, sul modello della ‘Leopoldà fiorentina di Matteo Renzi, su temi come trasformazione urbana innovazione, turismo, cultura, bilancio, società partecipate. Il contributo »è destinato certamente al Pd se ne farà un momento di ripartenza«, dice Rutelli. Ma »se il Pd non ce la dovesse fare queste energie andranno incanalate in un soggetto civico«.

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