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Il Papa denuncia le responsabilità delle multinazionali che sfruttano l’ambiente

Papa Francesco, incontrando la classe dirigente a Bangui, riserva una stilettata alle multinazioni che sfruttano le risorse ambientali: «Il vostro Paese si trova in una zona considerata uno dei due polmoni dell’umanità, a causa della sua eccezionale ricchezza di biodiversità. A questo proposito, riferendomi all’Enciclica ‘Laudato si», desidero in particolare richiamare l’attenzione di tutti, cittadini, responsabili del Paese, partner internazionali e società multinazionali, sulla loro grave responsabilità nello sfruttamento delle risorse ambientali, nelle scelte e nei progetti di sviluppo, che in un modo o nell’altro influenzano l’intero pianeta. Il lavoro di costruzione di una società prospera dev’essere un’opera solidale«. »La saggezza del vostro popolo – dice il Papa – ha capito questa verità da molto tempo e l’ha tramandata con questo proverbio: ‘Le formiche sono piccole, ma essendo numerose portano il loro raccolto nel loro nido’.È certamente superfluo sottolineare l’importanza cruciale del comportamento e dell’amministrazione delle autorità pubbliche. Queste dovrebbero essere le prime ad incarnare con coerenza nella loro vita i valori dell’unità, della dignità e del lavoro, per essere modelli per i loro connazionali«. Il Papa si rivolge anche ai Vescovi: «Con loro, rinnovo la disponibilità di questa Chiesa particolare nel contribuire sempre più alla promozione del bene comune, specialmente attraverso la ricerca della pace e della riconciliazione. Pertanto, non dubito che le autorità centrafricane attuali e future si adopereranno costantemente per garantire alla Chiesa condizioni favorevoli al compimento della sua missione spirituale. Essa potrà così contribuire sempre più a ‘promuovere ogni uomo e tutto l’uomo’, per usare la felice espressione del mio predecessore, il beato Paolo VI, che quasi 50 anni fa è stato il primo Papa dei tempi moderni a venire in Africa per incoraggiare e confermare nel bene il sorgere di un’alba nuova». Il Papa ribadisce la sua gioia nel «visitare questo bellissimo Paese, situato nel cuore dell’Africa, patria di un popolo profondamente religioso, con un ricco patrimonio naturale e culturale. Vedo in esso un Paese ricolmo dei benefici di Dio! Possa il popolo centrafricano, come anche i suoi dirigenti e tutti i suoi partner, apprezzare il vero valore di questi benefici, lavorando incessantemente per l’unità, la dignità umana e la pace fondata sulla giustizia! Dio vi benedica tutti! Grazie!».

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