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Arrivano le pagelle (solo tecniche) per i dg di ospedali e Asl lombardi

Pagelle solo ‘tecniche’ sotto l’albero di Natale dei direttori generali della sanità lombarda. La Regione annuncia infatti la conclusione dell’iter di valutazione del raggiungimento degli obiettivi da parte dei manager delle aziende sanitarie pubbliche per il 2014. Ma per la prima volta il presidente Roberto Maroni ha deciso di non avvalersi della facoltà di applicare un correttivo del + o -10% rispetto alle valutazioni tecniche. Che restano quindi l’unica voce a produrre il voto finale. Quest’anno in molti casi più basso del solito. Un’altra novità è che il sistema di valutazione per l’anno 2014, spiega Palazzo Lombardia, ha previsto che gli obiettivi aziendali di interesse regionale siano raggruppati in due macroaree: obiettivi operativi e obiettivi strategici. Con gli obiettivi operativi (peso massimo 40 punti) viene valutato il corretto rispetto delle regole del sistema sanitario definite annualmente nell’ambito di prevenzione, veterinaria, personale, economico, programmazione, governo dei dati, socio-sanitario. Al raggiungimento di almeno il 50% degli obiettivi operativi si accede alla valutazione degli obiettivi strategici (massimo 60 punti), con i quali si valutano: per le aziende ospedaliere la razionalizzazione dell’offerta, l’edilizia, la razionalizzazione della spesa e il mantenimento dell’equilibrio di bilancio economico; per le Asl la prevenzione (screening e antinfluenzale), la veterinaria, l’economico (equilibrio di bilancio), la programmazione (punti nascita, liste attesa, ricetta elettronica), il governo clinico e il socio-sanitario. Le fasi di istruttoria e di verifica della documentazione, spiega ancora la Regione, sono state gestite dalle competenti Direzioni generali regionali e nel procedimento di valutazione è stato coinvolto l’Organismo indipendente di valutazione. Il risultato è l’inserimento dei Dg, con il punteggio finale, in una delle 7 fasce di merito: fascia 7 (0-45 punti), fascia 6 (46-55), fascia 5 (56-65), fascia 4 (66-75), fascia 3 (76-85), fascia 2 (86-95i), fascia 1 (96-100). Fin qui la procedura. Passando ai voti e zoomando per esempio sui nomi dei manager considerati ‘in quota Lega’, dal confronto fra la pagella di quest’anno e la precedente emerge uno scivolamento verso posizioni più basse. Complice forse anche l’assenza della voce extra tecnica. Qualche caso: il Dg dell’Asl di Milano Walter Locatelli (l’anno scorso sopra i 90 punti, quest’anno nella fascia 3 fra 76 e 85); Giuseppe Rossi alias ‘Gege’ nella band di Maroni ‘Distretto 51’, Dg dell’Ao di Lodi (da 92,41 punti alla fascia 4 tra 66 e 75); Enzo Brusini del San Paolo di Milano (da 86,98 punti alla fascia 5 tra 56 e 65); Cesare Ercole dell’Ao bergamasca di Treviglio-Caravaggio (da 89,39 punti alla fascia 4 tra 66 e 75); Alessandro Visconti degli Icp di Milano (da 90,19 punti alla fascia 4 tra 66 e 75); Marco Onofri dell’Ao Sant’Anna di Como (da 92,02 punti alla fascia 3 fra 76 e 85).

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