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Proust, cade il segreto di stato a Monaco sulle lettere inedite

Era un vero e proprio segreto di Stato, ma la settimana scorsa è caduto per sempre nel Principato di Monaco, a quasi un secolo di distanza, grazie ad Alberto II. L’esistenza di una corrispondenza inedita tra lo scrittore francese Marcel Proust (1871-1922) e il principe Pierre di Monaco (1895-1964), padre di Ranieri III e dunque nonno paterno di Alberto II, era nota ma nessuno aveva mai potuto leggerla. Il principe Alberto II, informa il quotidiano parigino «Le Figaro», ha versato agli archivi storici del Principato un meraviglioso album portafoto dove suo padre Ranieri custodiva le quattro lettere e un telegramma che si erano scambiati il giovane autore della «Recherche» e il giovanissimo conte Pierre de Polignac, che nel 1920 sposò la principessa Charlotte di Monaco. Fino a pochi giorni fa quell’album era conservato nella camera da letto che fu di Ranieri. Un segreto di Stato che sarebbe stato mantenuto finora per discrezione, per non far emergere la vita da dandy del giovanissimo aristocratico Pierre de Polignac e il suo fugace legame (considerato, evidentemente, sconveniente) con il celebre scrittore omosessuale della «Ricerca del tempo perduto». Le quattro lettere avrebbero un contenuto amicale, fin quasi affettuoso, con prese in giro e critiche scherzose reciproche. Lo storico Thomas Fouilleron, direttore degli archivi e della biblioteca del Palazzo Reale del Principato di Monaco, precisa sempre il quotidiano «Le Figaro», si è rivolto allo studioso francese Jean-Yves Tadié, massimo specialista dell’opera di Proust e biografo dello scrittore, per mostrargli le quattro lettere e il telegramma su cui è cessato il segreto di Stato. E sempre a Tadié è stato chiesto di pubblicare a sua cura questi testi inediti in un’edizione definitiva

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