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Livorno sommersa dai rifiuti, Nogarin: “Non mi dimetto”. E i netturbini scioperano ancora.

 «La ‘balena biancà ha mangiato la sinistra, questo Pd scudocrociato vuol farci morire democristiani. Ma Renzi dovrà fare i conti con noi Cinque Stelle». Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, in un’intervista a La Repubblica si mostra fiducioso, nonostante la sua giunta sia appeso a un solo voto: «Ma la vita riserva sorprese, non drammatizziamo». Sulla vicenda dell’azienda dei rifiuti cittadina Aamps, un vero e proprio terremoto con eco nazionale, «riconosco che questa è una parte della realtà che va a danneggiare l’immagine di Livorno. Ormai tutto ciò che riguarda i 5 Stelle diventa materia di dibattito, il Pd teme il risultato delle amministrative nelle grandi città, sa bene che potrebbero diventare un terremoto per Renzi e magari far cadere il governo. E così – accusa – usa i cassonetti di Livorno». Eppure oggi i dipendenti dell’azienda comunale di rifiuti scioperano, «sciopera solo la Cgil – puntualizza Nogarin – mentre Cisl e Uil hanno sospeso lo stato di agitazione. Un sindacato ha il diritto di scioperare ma la decisione di giunta e consiglio è stata presa in modo legittimo, sia chiaro. Siamo arrivati a una situazione di discontinuità rispetto al passato, noi cerchiamo soluzioni mentre il Pd trascinava debiti e tasse mai riscosse. Ora andiamo al concordato preventivo, unica scelta possibile. Forse il Pd teme che si scoprano gli altarini, ci sono 26 milioni di bollette mai riscosse». Nogarin assicura quindi che riuscirà «a salvare i posti di lavoro» e rifiuta il ‘dualismò con il sindaco di Parma: «Questa è un’altra balla – replica a chi gli fa notare che Grillo lo adora al contrario di Pizzarotti – i sindaci sono valutati per ciò che fanno e Pizzarotti non è in disgrazia. La selezione dal basso funziona. La democrazia è partecipazione. Lo diceva anche Gaber». 

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