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LEGGE SEVERINO/ Prosciolto per prescrizione il sindaco di Pietrasanta

La prescrizione oggi è stata dichiarata per i reati di abuso d’ufficio, violenza privata e corruzione per atto dovuto in relazione a tre episodi contestati nell’ambito di una più ampia inchiesta che a gennaio 2006 aveva portato anche all’arresto di Mallegni, allora sindaco al secondo mandato di Pietrasanta. La procura di Lucca – l’indagine, nata in seguito ad alcuni esposti che denunciavano irregolarità nell’attività dell’ufficio urbanistica, era stato condotta dagli allora procuratore Giuseppe Quattrocchi e sostituto Domenico Manzione – gli aveva contestato anche l’associazione a delinquere. Un totale di 17 capi di imputazione per una cinquantina di reati, spiega il suo avvocato Sandro Guerra, venendo poi «assolto da tutto» tranne che per le contestazioni per le quali è stato celebrato l’odierno appello. Un processo inizialmente fissato per il 30 giugno scorso, poi rinviato di un anno, infine anticipato a settembre e conclusosi oggi. Nell’attesa il 3 luglio scorso è scattata, causa legge Severino, la sospensione di Mallegni da sindaco di Pietrasanta, carica riconquistata al ballottaggio il 14 giugno dopo che lo stesso Silvio Berlusconi era venuto in Versilia a sostenerlo. Mallegni era poi potuto tornare in Comune a fare il primo cittadino grazie a un provvedimento provvisorio del tribunale di Firenze che aveva ‘congelato’ la sospensione. «Finalmente oggi possiamo festeggiare», commenta Mallegni che si dice «sconcertato dai tempi enormi della giustizia italiana ma estremamente soddisfatto di una magistratura giudicante che sentenze alla mano non ha mai creduto alla mia colpevolezza. Entro 90 giorni avremo il deposito della sentenza». Mallegni sottolinea anche che è stato rigettato il ricorso delle parti civili per maltrattamenti – accusa poi derubricata in violenza privata – così come la liquidazione per danni richiesti dai vigili urbani. «Sono quasi quindici anni che difendo Mallegni – aggiunge l’avvocato Guerra -, abituato ad accuse incredibili, quando fu arrestato abbiamo da subito compreso l’insussistenza delle accuse. In tutto ha subito 5 processi penali, scaturiti più o meno dallo stesso filone, dai quali è uscito sempre assolto. Sono molto soddisfatto per lui, l’unico cruccio averlo dovuto far attendere così tanti anni. Comunque, adesso, potrà essere un testimone diretto di ciò che può accadere ad ogni cittadino onesto».

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