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LIBIA/ Conferenza di Roma, serve con urgenza un governo di unità con sede a Tripoli

«Pieno sostegno al popolo libico, per il mantenimento dell’unità della Libia e delle sue istituzioni, per il bene dell’intera comunità». E «pieno sostegno al governo di unità nazionale, unico governo legittimo della Libia». È quanto si legge nel comunicato congiunto della conferenza internazionale sulla Libia che si è svolta oggi alla Farnesina, co presieduta dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e dal segretario di stato americano John Kerry. «È necessario urgentemente un governo di unità nazionale con sede a Tripoli per fornire alla Libia i mezzi utili a governare, promuovere la stabilità e lo sviluppo economico – prosegue il comunicato firmato dai rappresentati dei 18 stati presenti e da Onu, UE, Ua, Lega Araba – Stiamo dalla parte di tutti i libici che hanno chiesto una rapida formazione di un governo di unità nazionale basato sugli accordi di Skhirat», in Marocco, dove il 16 e’ prevista la firma dell’accordo. I partecipanti alla conferenza di Roma hanno quindi «ribadito il forte sostegno alla sovranità, integrità territoriale e coesione sociale della Libia respingendo qualsiasi interferenza straniera». Inoltre «stiamo dalla parte del popolo libico per trasformare la Libia in uno stato sicuro, democratico, prospero e unificato dove sia possibile riconciliazione sociale e lo stato di diritto e l’autorità statale siano ripristinati». Nel comunicato si sottolinea anche come sia «essenziale un governo di unità nazionale per affrontare, con la comunità internazionale, la critica situazione umanitaria, economica e della sicurezza del Paese, compreso l’Is e altri gruppi estremisti e organizzazioni criminali impegnati in varie forme di contrabbando , anche di esseri umani». Espressa quindi la «determinazione a lavorare insieme al governo di unità nazionale per sconfiggere le cellule dell’Is in Libia ed eliminare la minaccia posta alla sicurezza libica e internazionale». Linea dura viene assicurata contro «i responsabili delle violenze, e contro chi mina o ostacola la transizione democratica», mentre viene «ribadito pieno sostegno all’implementazione della risoluzione Onu 2213 e altre risoluzioni che affrontano le minacce alla pace, sicurezza e stabilità della Libia». In quest’ottica la conferenza di Roma ha garantito al governo di unità nazionale libico «pieno sostegno politico e assistenza tecnica, economica, di sicurezza e lotta al terrorismo, se richiesta». A tutte le parti in Libia viene infine chiesto di «accettare un immediato e totale cessate il fuoco», affermando la disponibilità all’«assistenza umanitaria se necessaria».

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