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Renzi, verità e tempo sono alleati di mio padre

Fiducia nella magistratura, perché con il tempo la verità emergerà e farà giustizia delle speculazioni. Lo ha detto Matteo Renzi dedicando un lungo passaggio del suo intervento finale alla Leopolda alla vicenda giudiziaria del padre Tiziano, indagato a Genova per bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento di una società. «Mio padre – ha spiegato Renzi – 15 mesi fa si è sentito crollare il mondo addosso perchè ha ricevuto un avviso di garanzia, propri a lui che ha sempre parlato di onestà, di Zaccagnini, di scoutismo… Tutti noi, figli e nipoti, gli abbiamo detto ‘nessuno dubita di te’. Però i giornali… le provocazioni che continuavano e mio padre diceva: ‘ho una faccia, una storia, una reputazione, fatemi replicare. Io invece gli ho detto: zitto e aspetta». «Sono passati 15 mesi – ha ricordato ancora il segretario del Pd – e la procura per due volte ha già chiesto l’archiviazione. Quindi secondo i magistrati inquirenti non c’è nulla, nessun reato. Eppure mio padre è sempre lì e passerà il secondo natale da indagato».

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