| categoria: Roma e Lazio

Roma sotto scorta, da porte sante a vertice Libia, 1500 agenti in campo

Uno schieramento di 1.500 uomini in campo e oltre duemila telecamere per monitorare i diversi angoli della città. Sono i numeri dell’apparato sicurezza messo in campo oggi dalle forze dell’ordine per gestire contemporaneamente ben due eventi giubilari, l’Angelus che ha riempito piazza San Pietro e la conferenza internazionale per la Libia alla Farnesina. Il questore Nicolò D’Angelo, dalla sala operativa di via di San Vitale ha coordinato personalmente, insieme ai suoi agenti, lo svolgersi delle diverse iniziative da una trentina di monitor. Sugli schermi scorrevano le riprese fatte da un elicottero che sorvolava la città, le immagini delle telecamere fisse e, in tempo reale, quelle trasmesse dai poliziotti in campo attraverso i loro smartphone. Gli uomini impiegati nei controlli si sono spostati anche a bordo di auto e moto elettriche, «incrementando così il supporto logistico con mezzi rispettosi dell’ambiente», hanno sottolineato dalla Questura. Durante le prime ore della mattinata gli occhi sono stati tutti puntati sulla Basilica di San Giovanni dove, alla presenza di circa tremila persone, Papa Francesco ha aperto la Porta Santa. Poi l’attenzione si è spostata su San Paolo (dove si è aperta l’altra Porta Santa della giornata, ma l’afflusso di fedeli è stato di molto inferiore) e sul Ministero degli Esteri. Proprio qui, infatti, si è svolta la Conferenza internazionale sulla Libia alla presenza di numerose delegazioni, compresa quella degli Stati Uniti, con il segretario di Stato Usa John Kerry, e della Russia con il viceministro degli esteri Ghennadi Gatilov. A garantire la sicurezza sul territorio sono state anche le forze dell’ordine di altri Paesi che hanno composto pattuglie miste con la polizia di Stato. Dopo la Spagna, nella Capitale sono arrivati anche ufficiali della polizia Polacca e del New York Police Department. «Flussi regolari e controlli regolari», il commento del questore D’Angelo. Il quale ha acceso i riflettori su un altro importante appuntamento che aspetta la capitale: il vertice della coalizione anti-Isis previsto nel mese di gennaio. «Come annunciato dal ministro Gentiloni si terrà questo incontro a Roma. È un evento delicato – ha affermato – e va prestata molta attenzione». Insomma, fino ad ora i dispositivi della sicurezza a Roma stanno funzionando. Ma l’allerta non è affatto passata. Le prossime date che verranno particolarmente monitorate dalle forze dell’ordine saranno il Giubileo dei Bambini, quello della Famiglia, Natale, Capodanno, l’apertura della Porta Santa a Santa Maria Maggiore e l’appuntamento del 6 gennaio al Divino Amore. Blindate anche le altre piazza d’Italia dove oggi, da Venezia a Pavia, da Milano a Trieste, Bergamo e Genova, sono state aperte le porte sante delle basiliche con grande affluenza di fedeli ovunque.

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