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“La banca mi ha chiuso il credito”, si dà fuoco davanti a villa Berlusconi

«È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. L’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla». Sono le parole di Claudio Usàla, il trentenne che stamani si è dato fuoco davanti a casa di Silvio Berlusconi, perchè la banca da un giorno all’altro ha ristretto drasticamente il fido della sua azienda. Claudio, ricoverato nel reparto ustionati dell’ospedale di Niguarda a Milano, non è in pericolo di vita, ma è disperato. Le sue parole, scritte sul profilo Facebook, risalgono a qualche tempo fa. Erano quelle di un giovane che si è rimboccato le maniche per dare un futuro alla sua famiglia e che ha creato un’azienda dal nulla. Sebbene ci stesse riuscendo, non ha retto il rischio di fallire perchè rimasto improvvisamente senza liquidità. Trent’anni, di buona famiglia, Claudio Usàla ha fondato la ‘V-Connect’ di Cagliari nel 2009, a venticinque anni. La sua società di pubblicità promuove spot e messaggi promozionali attraverso tablet negli ascensori. La sua idea pian piano si è trasformata in azienda operativa che, da quanto si apprende, ad oggi consta di dodici dipendenti. Il giovane, nel frattempo, si è sposato e ha avuto un figlio che adesso ha un anno. Qualche giorno fa, però, la doccia gelida. La banca ha deciso di tagliare considerevolmente il suo fido bancario con il rischio conseguente di una sorta di default. Usàla non ce l’ha fatta e stamattina, davanti ai cancelli di Villa San Martino ad Arcore (Monza), si è dato fuoco, forse un gesto dimostrativo per richiamare l’attenzione. Probabilmente era arrivato davanti alla villa di Berlusconi dopo essersi cosparso di liquido infiammabile, i carabinieri preposti al servizio di sorveglianza hanno fatto in tempo a vedere il giovane lasciar cadere un accendino a terra e prendere fuoco. Immediatamente i militari gli hanno sfilato il giubbotto e lo hanno gettato a terra, riuscendo a spegnere le fiamme. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 e l’elisoccorso che ha trasportato il trentenne direttamente a Niguarda. Arrivato in ospedale in gravi condizioni, Usàla è stato stabilizzato dai medici e sarebbe ora fuori pericolo di vita. Ha riportato ustioni di secondo grado alle gambe, giudicate guaribili in due settimane. Ai carabinieri ha raccontato la sua storia, asserendo di essere disperato a causa della decisione della banca di ridurgli drasticamente il credito, così da esporlo alla bancarotta. Non è chiaro invece il motivo che ha portato il trentenne a decidere di mettere in atto il gesto di autolesionismo proprio davanti alla residenza del leader di Forza Italia. D’altro canto, negli ultimi anni, sono stati in molti ad andare a minacciare di darsi fuoco fuori da casa dell’ex premier o a chiedergli un incontro per ottenere sostegno economico. Nessuno, però, fino ad oggi aveva effettivamente dato seguito alle proprie minacce

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