| categoria: attualità

Boschi: “Non mi spaventano. Vado avanti, mai lasciate le cose a metà”

A dimettersi non ci ha mai pensato. Il ruolo del caprio espiatorio non le si addice. Al centro del gorgo da una settimana, la ministra Maria Elena Boschi resta fedele al personaggio a una sola dimensione che si è costruita in questi 22 mesi di governo: algida, professionale. Persino quando in ballo c’è la sua famiglia, riesce in pubblico a non farsi travolgere. Parlerà, questo è certo. “Risponderò a tutti, ma in aula”, promette ai parlamentari del Pd che da ieri hanno iniziato a interrogarla su come difendersi dall’attacco sferrato dall’opposizione con la mozione di sfiducia.

Chi la conosce da tempo non si stupisce di questo distacco, è il suo modo di reagire di fronte alle difficoltà, di mascherare la rabbia. Lo ha confidato in queste ore a un amico: “Non sono una che si spaventa facilmente. E non mollo. Non ho mai lasciato una cosa a metà in vita mia, nemmeno un libro “. Appare coriacea, è convinta che alla fine la “verità” sulla Banca Etruria e sul comportamento suo e della sua famiglia, verrà fuori. “Non capisco – si è sfogata in privato le ragioni di attacchi così violenti e gratuiti, ma io sono molto serena: il bene alla fine vince sempre”.

Una linea attendista, il giunco che si piega in attesa che passi la piena, condivisa con Renzi nelle ore più drammatiche, quelle della Leopolda. “Il tempo e la verità – ripete il premier ai suoi – stanno dalla nostra parte”. D’altronde, spiega Renzi, “che c’entra Maria Elena con Banca Etruria? La mozione di sfiducia è paradossale. Il padre è stato persino multato dalla Banca d’Italia, in cosa lo avremmo favorito con il nostro decreto? Abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare”.

Il governo, insistono a palazzo Chigi, ha agito per tutelare l’intero sistema creditizio italiano. “Se fossero fallite quattro banche, per quanto piccole, ci sarebbe stato un effetto a catena, una sfiducia generalizzata dei correntisti. Avremmo rischiato una corsa agli sportelli”.

Ti potrebbero interessare anche:

IL CASO/ l'Udc in Lombardia candida il cantante Memo Remigi e l'ex calciatore Beccalossi
La linea del terrore, decapitato il quarto ostaggio occidentale. E' il britannico Henning
Tangenti Anas, 19 arresti. Ci sono dirigenti, imprenditori e un politico
CONI VARA OLIMPIADI LOW-COST,I DUBBI DI MILANO E TORINO
FOCUS/ INDAGINE DISCOTECA, «1.400 BIGLIETTI E 469 POSTI
Gioisce su Facebook per morte poliziotto ucciso, denunciata



wordpress stat