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La danza folk irlandese per combattere il Parkinson

“La danza irlandese come strumento rieducativo della disabilità parkinsoniana” è il titolo di un corso che si è tenuto all’Irccs Inrca di Ancona, rivolto a persone affette da Parkinson, medici fisiatri, neurologi, fisioterapisti, logopedisti e psicologi, che si sono cimentati con veri e propri esercizi propedeutici alla danza popolare irlandese.

“Il trattamento della Malattia di Parkinson – spiega Oriano Mercante, Direttore Medicina Riabilitativa dell’Inrca – è molto cambiato negli ultimi anni. Non esistono delle precise linee guida ma vi sono numerose esperienze in più settori, da quello sportivo a quello ludico, e la danza irlandese si è inserita recentemente in un contesto effettivo di riabilitazione”.

Da una ricerca internazionale condotta da Daniele Volpe, direttore medico presso il Centro Parkinson San Giovanni di Dio a Venezia, a cui hanno partecipato quasi mille persone, emerge che una regolare partecipazione ai corsi di danza può migliorare la mobilità e l’equilibrio, ridurre il numero di cadute e, in generale, migliorare la qualità di vita delle persone affette da Parkinson. Il dott. Volpe decise di intraprendere la ricerca dopo aver visto, mentre suonava in un pub in Irlanda, “un paziente di Parkinson danzare con notevole equilibrio e fluidità”. “Formare gli operatori della riabilitazione nell’impiego di metodiche alternative di provata efficacia – conclude Mercante – consentirà di integrarle con le attività di gruppo già proposte dall’Inrca”.

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