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Medici in sciopero domani. Lorenzin: “Trovati i fondi per le assunzioni”

E’ stato presentato ieri in tarda serata il nuovo emendamento del Governo che prevede assunzioni di personale sanitario per fare fronte alle nuove norme Ue sull’orario di lavoro dei medici. L’emendamento prevede che le Regioni possano partire con contratti a termine per poi procedere, da giugno, a concorsi per contratti a tempo indeterminato. Le risorse necessarie saranno ottenute dai risparmi che le Regioni otterranno dall’applicazione di varie riforme già previste per la sanità.

Il sindacado dei medici però conferma lo sciopero. “Lo sciopero generale dei medici indetto per domani è confermato”, afferma il segretario della Fp-Cgil medici, Massimo Cozza, precisando che tale posizione riguarda anche tutte le altre sigle sindacali che hanno indetto la protesta. Lo sciopero, spiega, “riguarda infatti problemi generali della sanità, e le assunzioni ne rappresentano solo una parte. Il nodo è la sostenibilità dell’Ssn”. Quanto al nuovo emendamento del governo per le assunzioni, nella Legge di Stabilità, commenta, “mancano risorse certe”.

Il nuovo emendamento, afferma Cozza, “sarebbe un primo risultato, ma se ci fossero delle risorse economiche certe. Al contrario, sembra basato su risparmi regionali tutti da verificare, da parte di Regioni che sono tra l’altro già in difficoltà economica”. Nessun passo indietro, dunque, sullo sciopero generale di domani: “La nostra protesta mira a richiamare l’attenzione dei cittadini sul fatto che c’è un rischio concreto di sopravvivenza, conclude il leader sindacale, per il nostro Servizio sanitario nazionale e per le erogazioni di prestazioni ai cittadini stessi”.

Lorenzin: “Trovati fondi per assunzioni”

“Abbiamo cambiato il sistema alla base delle assunzioni, non più legate alla legge sulla responsabilità dei medici e cioè alla riduzione della medicina difensiva. I fondi arriveranno dai risparmi generati da altri provvedimenti entrati in stabilità: su appropriatezza, centrali uniche di acquisto, piani di rientro delle Asl in deficit”. Intervistata da Repubblica, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin conferma così di aver trovato i fondi necessari per assumere fino a 6mila medici e infermieri.
Il ministro si dice certa che i soldi arriveranno: “Le nuove misure hanno anche sistemi di controllo, per essere certi della loro effettiva applicazione. Le Regioni non devono temere, i soldi arriveranno dai risparmi che sapranno generare. L’importante è che inizino a fare le riforme”. Se temevo un fallimento della norma? “Per una notte – dice Lorenzin – era tutto saltato. Avevo paura che non si potesse portare nel sistema il personale necessario a rispettare il nuovo orario di lavoro voluto dall’Europa”.
Secondo il ministro si potrà assumere “da subito per rispettare la norma europea, mentre aspettiamo che ci comunichino il fabbisogno di medici e infermieri. Non tutte sono nella stessa situazione”. “Per questo quello dei 6mila per ora è un dato indicativo. Sin da gennaio si potranno fare contratti a tempo determinato. A giugno si faranno i concorsi per quelli a tempo indeterminato, metà dei posti sarà riservato ai precari”. Se questo basterà a risolvere i problemi di organico? “Questa misura va vista come la parte di un percorso, non è la soluzione di tutti i problemi. La mia idea è arrivare nel 2016 ad una grande operazione come quella della scuola”.

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