| categoria: sanità Lazio

NOMINE/ Fuochi d’artificio, Panella direttore generale in Regione, DeGrassi commissario alla Asl RmB

“La Giunta regionale ha deliberato ieri la nomina di Vincenzo Panella come nuovo Direttore Generale della neo Direzione salute e politiche sociali del Lazio. L’ex DG dell’Asl Roma D avrà il compito di guidare i due settori della sanità e del sociale unificati in un’unica direzione generale il 17 settembre scorso. Entrerà in in servizio da domani 16 dicembre. La dottoressa Flori Degrassi ex DG con decreto del Presidente Zingaretti è stata nominata Commissario della Asl Roma B e soggetto attuatore per l’avvio del processo di unificazione con la C che porterà alla costituzione della piu grande azienda sanitaria locale della regione. A lei vanno i ringraziamenti del presidente Zingaretti e dell’Esecutivo regionale per il grande, difficile e proficuo lavoro svolto dal 2013 ad oggi come Direttore generale della struttura regionale ‘Salute e Integrazione Socio Sanitaria’. L’ottimo lavoro svolto in queste mesi è stato sancito e sottolineato proprio oggi dalla notizia che il Ministero della Salute, per la prima volta ha certificato il Lazio adempiente ai livelli essenziali di assistenza, raggiungendo nel 2014 il punteggio di 168 punti ben oltre la soglia di adempienza fissata a 160 punti. Questa notizia assieme a quella relativa al dimezzamento del disavanzo rappresenta il coronamento di una importante e incisiva azione amministrativa”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio. Zingaretti dunque si muove, con un guizzo improvviso. Flori Degrassi, la zarina della sanità laziale promossa/rimossa avrebbe lasciato la poltrona-chiave della Regione a fine anno, il cambio è avvenuto in anticipo. C’è da gestire la fusione tra due asl cittadine. B e C, chi meglio della Degrassi? Resta difficile comprendere la logica con la quale si è voluto liberare il posto alla B, strappando dalla direzione generale Vitaliano De Salazar (spostato alla RmG) invece di aspettare. E poi perché la B e non la C? Saitto, manager della suddetta azienda sanitaria è più blindato e coperto? Oppure al contrario, è sacrificabile e quindi si troverà senza poltrona al momento della fusione? Tutto frutto della machiavellica mente del capo della cabina di regia, D’Amato, le sue logiche sono incomprensibili perfino al presidente (ed è ipotizzabile che i due si parlino spesso). Ancora, perché la promozione di Panella (era in pole D’Urso, dg al San Camillo), del quale quasi nessuno conosce la foto e la voce? E chi andrà al suo posto nella delicatissima Asl RmD? Tutto questo ha a che fare con la salute e il benessere dei cittadini?

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