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MANOVRA/ Ritocchi dal governo, sospensione dei contenziosi amministrativi sulle spiagge non vale per Ostia

Clima infuocato alla Camera per l’approvazione della legge di Stabilità. Il governo, come annunciato, ha confermato la decisione di non porre la fiducia sul testo ed ha presentato una serie emendamenti al provvedimento approvato dalla commissione Bilancio di Montecitorio. Si tratta di 26 aggiustamenti formali o relativi alle coperture economiche che vogliano, più che altro, porre rimedio ad alcuni errori dovuti alla fretta compiuti durante l’ultima lunga notte di votazioni in commissione. L’opposizione, però, va all’attacco. M5S, Forza Italia e Sinistra Insieme denunciano la presenza nel testo di una «serie di marchette» presentate in un «clima da suk che non si vedeva dai tempi della prima Repubblica» e, per questo, minacciano di potere la discussione in Aula «fino a Natale». In ogni caso, maggioranza ed opposizione hanno trovato un’intesa per esaminare circa 150 emendamenti segnalati dai gruppi stessi. Tra questi, spiegano fonti parlamentari, tre o quattro proposte di modifica potrebbero passare. In particolare, la precisazione che la sospensione dei contenziosi amministrativi sulle spiagge non vale per Comuni e municipi commissariati o sciolti per mafia, come quello di Ostia immortalato dal film Suburra. Salta, invece, riserva del 20% per le imprese del Sud delle risorse della nuova Sabatini per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Un emendamento del governo riscrive la modifica introdotta in commissione Bilancio, mantenendo la quota del 20% destinata al Mezzogiorno solo per le risorse disponibili del Fondo di garanzia per le Pmi. Allo stesso tempo slitta ad aprile, e non a giugno come inizialmente ipotizzato, il termine per la ricognizione dei fondi residui del piano di azione e coesione da destinare alla proroga al 2017 degli sgravi contributivi per le assunzioni stabili nel Mezzogiorno. Soppressa la misura che assegna 12 milioni al Comune di Campione d’Italia, cui andranno comunque dei finanziamenti, per evitare di ‘sforare’ il plafond destinato alle modifiche dei deputati del fondo per gli interventi di politica economica (Fispe). Il via libera della Camera è previsto per sabato o, al massimo, per domenica. Domani si voteranno gli emendamenti del governo ed i relativi sub-emendamenti. In ogni caso, il testo arriverà lunedì al Senato per l’approvazione definitiva della legge di Stabilità.

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