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FOCUS/ Lazio e Pioli, il futuro passa da San Siro

Stefano Pioli, allenatore della Lazio

La sfida di domani sera a San Siro, cala il sipario sulla serie A nel 2015 mettendo di fronte Inter e Lazio in un momento che più diverso non potrebbe essere. Da un lato i nerazzurri di Roberto Mancini, certi di chiudere l’anno in vetta alla classifica non più solo grazie alla solidità difensiva, ma ora anche per merito di un gioco d’attacco redditizio, come mostra il 4-0 rifilato all’Udinese. Dall’altro i biancocelesti di Stefano Pioli, scivolati al 12/o posto ed a secco di vittorie in campionato da quasi due mesi: l’ultima risale al 25 ottobre, contro il Torino.

Appena due punti raccolti negli ultimi sei turni, compreso quello nel deludente 1-1 casalingo contro la Sampdoria di lunedì. Se il tecnico ha conservato il posto lo deve al cammino nelle coppe, con l’approdo ai 16/i in Europa League ad ai quarti in Coppa Italia. Ma è poco per le ambizioni della società, delusa già dall’eliminazione nel preliminare di Champions. Lo sa bene Pioli, che in conferenza stampa ha definito l’incrocio con l’Inter «importante, perchè ci può dare molto per il nostro futuro», suo e della Lazio. L’allenatore si aspetta «una partita complicata. Giochiamo contro un avversario che sembra imbattibile, forte e concreto. Con L’Udinese hanno vinto sfruttando tre errori. Serve la migliore prestazione annuale, siamo nelle condizioni di farla. Abbiamo avuto un’importante iniezione di fiducia in Coppa Italia, è l’ultimo sforzo dell’anno solare. Bisogna fare il massimo per ottenere un risultato straordinario». Servirebbe un guizzo del giocatore più tecnico, quel Felipe Anderson che l’anno scorso fu l’arma di tante vittorie.

«Felipe non sta rendendo al meglio. Lo so io, lo so lui, è un giocatore che ha grandi mezzi. E speriamo che San Siro rappresenti l’occasione giusta per tornare a dimostrare le sue qualità». Dato il momento, la trasferta di Milano si presenta così complicata da poter rappresentare la gara della svolta: «Tutte le prossime gare saranno quelle della svolta. Uscire da San Siro con il risultato vorrebbe dire aver fatto una grande partita, quasi perfetta». Tanti infortuni hanno zavorrato la stagione, complice una panchina corta. E Pioli chiede di porre rimedio nella finestra invernale del mercato: «Gennaio ci deve vedere rafforzati, per il resto non chiedete a me, ma alla società».

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