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TANGENTI/ Mazzetta da cinquemila euro, fermato giudice tributario

È stato fermato in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza al momento di intascare 5mila euro, la prima parte di una tangente da 30mila euro che avrebbe chiesto per condizionare, attraverso altri colleghi, una sentenza in materia tributaria. A bloccare Luigi Vassallo, 58 anni, avvocato cassazionista e giudice tributario in Appello a Milano, sono stati i militari della Gdf in borghese. L’accusa è «induzione indebita a dare o promettere utilità» e il fermo di Vassallo – che nel contenzioso in questione non figurava nemmeno come giudice – dovrà essere ora convalidato o meno dal gip. A riportare la notizia sono oggi alcuni quotidiani. La vicenda è finita in Procura quando gli avvocati di uno studio internazionale di Milano hanno denunciato di aver ricevuto la richiesta di 30mila euro che il giudice tributario avrebbe sostenuto di dover utilizzare per condizionare favorevolmente il processo su una esterovestizione contestata a una società. La trattativa è stata monitorata dai finanzieri fino al momento della consegna del denaro, nello studio legale dell’azienda, tra i cui impiegati si erano confusi i finanzieri in borghese.

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