| categoria: Roma e Lazio

IL PUNTO/ Perchè l’Anticorruzione ha bocciato Marino e Sabella

Bocciatura senz’appello per il piano anti Mafia Capitale messo in piedi in Campidoglio dall’ex sindaco Ignazio Marino e il suo assessore alla Legalità Alfonso Sabella. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha fatto pervenire presso gli uffici del Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, una segnalazione che evidenzia irregolarità nell’inserimento delle informazioni riguardanti i dati sugli appalti presenti nella Sezione Amministrazione Trasparente del sito web del Comune, realizzata in esecuzione degli obblighi di trasparenza previsti dalla legge.

Il parere conferma il permanere delle anomalie in tema di trasparenza e Anticorruzione già emerse sia in sede di attività ispettiva dell’ANAC, sia all’esito del lavoro del Gruppo di supporto della Prefettura di Roma nell’esame del Piano Anticorruzione in vigore nell’Amministrazione Capitolina e del programma triennale per la trasparenza e l’integrità per il triennio 2015-2017.

Il Commissario e il suo staff si sono, quindi, immediatamente attivati per l’elaborazione ex novo di un ulteriore Piano Anticorruzione e Trasparenza, affinché esso risponda a criteri diversi e innovativi, nella convinzione che l’Amministrazione Capitolina necessiti, oggi più che mai, di uno strumento estremamente efficace e incisivo per contrastare ogni forma di anomalia e in grado di svolgere una forte azione di prevenzione di ogni forma di illegalità nei processi amministrativi e nell’azione comunale.

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