| categoria: Roma e Lazio

L’ANALISI/ La solitudine di Tronca

IN PRIMO PIANO/ Braccio di ferro sulla notte di San Silvestro, sciopero generale sul salario accessorio a gennaio
Comunales, vigili urbani, autisti, macchinisti: migliaia di persone che possono far funzionare la città a dovere, o possono bloccarla. Dipende dall’approccio (e dalle risposte) del Campidoglio alle rivendicazioni, giuste o sbagliate che siano. E’ lo snodo principale della sfida del commissario Tronca: se supererà in modo soddisfacente questo scoglio potrà affrontare con sufficiente disinvoltura i prossimi sei mesi di gestione della capitale e consegnare al nuovo sindaco una amministrazione almeno parzialmente pacificata. Questione di metodo e di sostanza. Dopo il salvataggio del concertone di Capodanno, sul tavolo di Palazzo Senatorio restano ad esempio i nodi organizzativi della notte di San Silvestro, ancora tutti da sciogliere. Sullo sfondo l’opzione “muscolare” del prefetto Gabrielli. E il Governo ha rimandato a gennaio la questione del fondo da 157 milioni per Roma

Comunales, vigili urbani, autisti, macchinisti: migliaia di persone che possono far funzionare la città a dovere, o possono bloccarla. Dipende dall’approccio (e dalle risposte) del Campidoglio alle rivendicazioni, giuste o sbagliate che siano. E’ lo snodo principale della sfida del commissario Tronca: se supererà in modo soddisfacente questo scoglio potrà affrontare con sufficiente disinvoltura i prossimi sei mesi di gestione della capitale e consegnare al nuovo sindaco una amministrazione almeno parzialmente pacificata. Questione di metodo e di sostanza. Dopo il salvataggio del concertone di Capodanno, sul tavolo di Palazzo Senatorio restano ad esempio i nodi organizzativi della notte di San Silvestro, ancora tutti da sciogliere. Per non rischiare il bis dello scorso anno, quando i vigili diedero forfait, Tronca ha convocato i sindacati assicurando che «per la polizia locale di Roma Capitale si adotterà il modello che ha avuto pieno successo per gli eventi di apertura del Giubileo, basato sulla pianificazione e la condivisione».

IL PIANO B – Ma c’è un piano B – fortemente a rischio ma a mali estremi estremi rimedi – che i collaboratori del Commissario hanno già tirato fuori dal cassetto: se la situazione dovesse precipitare si potrebbero usare gli uomini della Protezione Civile per gestire la notte del 31, coprendo i buchi creati dalle defaillance di vigili assenteisti o malati. Tronca è pragmatico e non può perdersi in sterili polemiche, “convinto” dell’opportunità di far fare il concertone sta pensando di spostarlo ai Fori Imperiali, come accadde del resto in passato, invece che al Circo Massimo. Motivo tecnico, il controllo della viabilità sarebbe molto più semplice e servirebbero meno agenti in strada. L’uovo di Colombo. Ne soffrirebbero per una notte i monumenti più pregiati di Roma, ma pazienza. Il turno predisposto dal Comando della Municipale – senza feste di capodanno – prevedeva l’impiego di circa 150 agenti, ora ne serviranno tre volte tanti. Dunque si tratta. I sindacati chiedono sostanzialmente due cose, sapere esattamente quel che dovranno fare i vigili e come funzionerà lo straordinario. Quindici euro lordi all’ora per chi lavorerà dal pomeriggio del 31 all’alba del primo, una media di 200 euro ad agente. Poi scatta la questione del reperimento dei volontari, si sa già che non saranno sufficienti e che bisognerà pescare nelle liste di reperibilità. Dove lo scorso anno l’amministrazione Marino andò a fondo, boom di assenteisti e di malati dell’ultima ora .

LA PROTEZIONE CIVILE – Ed ecco che entra in gioco la protezione civile. All’apertura del Giubileo, l’8 dicembre, sono stati schierati nell’area di San Pietro 650 volontari, ed ha funzionato. Nella fatidica notte gli uomini di Tronca potrebbero ricorrere ad un brillante escamotage: il primo gennaio si celebra la giornata mondiale per la pace a Santa Maria Maggiore, si presume una forte presenza di pellegrini in città. I volontari saranno comunque mobilitati in massa e il loro piccolo esercito verrà potenziato per la gestione dell’accoglienza: una strizzatina d’occhio, potrebbero essere utilizzati in quella notte ad integrazione della rete dei vigili. Hanno ragione comunque i sindacati, una soluzione in questi giorni si troverà, ma che si navighi a vista è fuori di dubbio.

I MACCHINISTI – Ma per garantire la piena riuscita degli eventi Campidoglio e Atac dovranno reclutare anche i macchinisti, tra cui ultimamente serpeggia più di un malumore. Clienti difficili, i macchinisti: chiedono tanto e in passato non hanno avuto: lamentano l’eliminazione della riservata, il treno riservato ai macchinisti a inizio e a fine lavoro; l’eliminazione dell’indennità di condotta; un mancato riequilibrio delle ore di lavoro rispetto a quanto era previsto dal piano industriale. Potrebbero non dare la disponibilità a lavorare a Capodanno oltre le 20.30. E allora Tronca potrebbe rimpiangere la logica e la linearità dei confronti-scontri milanesi. A Roma tutto è più complicato. Molti degli spettacoli quest’anno sono stati organizzati in periferia, ai quattro capolinea delle linee A e B della metropolitana. Il cui funzionamento, a maggior ragione, appare indispensabile. Una mediazione decisamente difficile.

IL SALARIO ACCESSORIO – C’è poi la questione, decisamente difficile, del salario accessorio, siamo a un passo dallo scontro aperto e i 24mila comunales sono sul piede di guerra. Lunedì hanno manifestato davanti a Montecitorio, dopo aver verificato la “sparizione” d degli emendamenti preparati dall’ex vice sindaco di Marino, Causi, per salvare il fondo da 157 milioni che avrebbe garantito il salario accessorio dei dipendenti capitolini. E la minaccia è stata sbattuta sul tavolo. Contro l’ulteriore taglio i sindacati proclameranno lo sciopero generale per il 27 gennaio. Gli uomini del Pd a Montecitorio si adopereranno per un “recupero” nelle prime settimane dell’anno. Ma non c’è da fidarsi troppo. Il commissario straordinario dovrà arrangiarsi da solo e convincere gli interlocutori.

IL PREFETTO GABRIELLI – Alle spalle di tutti il prefetto Franco Gabrielli, che mette le cose in chiaro per quanto riguarda la questione Capodanno ma che lascia intendere la possibilità di una gestione più muscolare delle “spine” che affliggono Tronca: «Se l’amministrazione comunale dovesse ritenere che i margini di manovra non sono tali da consentire il regolare svolgimento delle manifestazioni che interesseranno la Capitale, esamineremo in un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico ad hoc eventuali misure per affrontare la situazione così da non far sopportare disagi ai cittadini e ai pellegrini. Lo affronteremo nella maniera più condivisa possibile». Il prefetto è dunque pronto a intervenire

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