| categoria: politica

SCHEDA/ Chi sono i tre graziati da Mattarella

Ecco un profilo delle tre persone graziate oggi dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. Robert Seldon Lady e Betnie Madero sono due americani condannati per il sequestro di Abu Omar. Massimo Romani ha invece subito una pesante condanna in Thailandia per possesso di droga . BETNIE MADERO – All’epoca seconda segretaria all’ambasciata degli Stati Uniti a Roma, l’agente della Cia Betnie Madero è stata condannata a sei anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Milano per sequestro dell’imam Abu Omar avvenuto il 17 febbraio nel capoluogo lombardo. L’operazione – illecita per il diritto italiano, ma lecita per quello americano – era un caso di ‘extraordinary rendition’ nei confronti un sospetto terrorista disposto dall’amministrazione Usa e per il quale sono stati condannati 23 agenti dell’agenzia di intelligence americana. La donna, secondo i giudici, ha preso parte alla fase preparatoria ed esecutiva del rapimento, fino al trasferimento di Abu Omar nella base aerea di Aviano. La Corte ha negato l’immunità diplomatica per la donna, che era stata invece riconosciuta in primo grado, perchè, ha evidenziato la Cassazione che ha confermato il verdetto di secondo grado, Madero agì «non già nell’esercizio delle funzioni di membro della missione diplomatica, bensì nelle vesti di responsabile ad alto livello dell’organizzazione in Italia della Cia». ROBERT SELDON LADY – Robert Seldon Lady era il capo centro della Cia a Milano. A ‘Bob’, come era chiamato da tutti, fu inflitta la condanna più alta, 9 anni di reclusione. Considerato la ‘mentè del sequestro, tenne anche i contatti con gli uomini del Sismi. Risulta presente in Egitto quando venne trasportato l’imam prelevato da Milano. Nel luglio del 2013, l’uomo è stato arrestato a Panama sulla base di un mandato di cattura internazionale firmato dal ministro della Giustizia italiano. Ma, invece di essere estradato nel nostro Paese, fu rispedito negli Usa. Nel settembre del 2013 Seldon Lady ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo la grazia, già concessa dallo stesso capo dello Stato ad un altro dei partecipanti alla ‘rendition’, il colonnello Joseph Romano. «Il rimedio che le chiedo – si legge nella lettera – è lo stesso che l’Italia sta sollecitando nel deplorevole caso dei fucilieri di Marina. Io non indossavo la divisa, ma ero lo stesso un soldato della guerra al terrorismo, avevo l’immunità». MASSIMO ROMANI – L’uomo era stato condannato a 40 anni di reclusione in Thailandia per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, severamente punito in quel Paese. Romani è entrato in carcere il 17 aprile 2008 in Thailandia e nell’agosto del 2014 è stato trasferito in un istituto italiano. La pena è stata ridotta a trenta anni in Italia. Oggi la grazia per il buon comportamento tenuto durante la detenzione e perchè i sette anni e dieci mesi già scontati sono stati considerati una condanna superiore a quella normalmente inflitta in Italia per casi analoghi.

Ti potrebbero interessare anche:

SONDAGGI/ Salgono i partiti di governo. M5S sotto il 20%
Il pressing di Renzi, Letta avvia la fase 2, tasse giù anche nel 2014
Jobs Act, ipotesi fiducia. Martedì i sindacati a Palazzo Chigi
PUGLIA/ Si accende su twitter scontro Emiliano-Poli Bortone
Berlusconi boccia le primarie, inutili se c'è un leader
Editoria, la Santanchè compra Novella 2000 e Visto



wordpress stat