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SCHEDA/ Variante di valico, 59 km di tracciato. Costo 4 miliardi

Con 59 km di tracciato potenziato, di cui 32 in variante, 41 nuove gallerie (per 57,3 km di carreggiata) e altrettanti nuovi viadotti, 14,5 milioni di metri cubi di terra movimentati e circa 30 milioni di ore lavorate, la Variante di valico tra Bologna e Firenze è una delle più importanti opere realizzate a livello europeo negli ultimi vent’anni. Costruita per il 50% in galleria, dove sono stati scavati 7,9 milioni di metri cubi di terra, la nuova variante autostradale del tratto appenninico dell’A1 abbassa la quota di valico di 226 metri, riducendo di oltre il 30% i tempi di percorrenza, con un risparmio annuo complessivo di circa 100 milioni di litri di carburante. È costata a consuntivo 4,1 miliardi di euro, con un incremento rispetto ai 2,5 miliardi previsti nel 1997, ma senza ricadute sul pedaggio. Nel 1997 Autostrade, al tempo pubblica, a fronte della rideterminazione del termine della concessione al 2038, si è assunta infatti integralmente i rischi di esecuzione della Variante, senza alcun trasferimento in tariffa dei costi o maggiori oneri. L’incremento, sottolinea Autostrade, è comunque al di sotto di aumenti di costo di altre opere, pur di minore complessità. Dalla prima idea, nel 1982, sono passati 24 anni per l’ultima autorizzazione ottenuta nel 2006, rispetto ai quattro (1952-1956) che servirono per l’Autostrada del Sole, completata nel 1964. I lavori per la Variante sono stati inoltre caratterizzati da un’elevata difficoltà tecnica, perché inseriti in uno dei territori morfologicamente più complessi d’Europa, per la presenza di valli strette e tratti montuosi, oltre che per le caratteristiche geotecniche e geologiche. Opere simbolo dal punto di vista architettonico e strutturale sono considerati i viadotti Aglio, Reno e Lagaro, con luci di campata rispettivamente di 148, 135 e 118 metri. La Galleria di base, con i suoi 8,6 km e con sezioni di oltre 180 metri, rappresenta un’opera unica, di rilievo mondiale. I tunnel Sparvo e Val di Sambro, con sezioni fino a 200 metri cubi (2,5 e 3,8 km), sono a loro volta ‘un unicum’. Nell’ultimo mese, per completare l’opera, sono stati realizzati 1,6 milioni di metri cubi di pavimentazioni, posate 850 tonnellate di acciaio e 460 km di cavo, installati 15,2 km di barriere di sicurezza e oltre 1.000 apparecchiature impiantistiche. Senza nessun infortunio.

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