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CORTINA/ Manca la neve naturale ma in pista nessuno lo nota

Cortina si conferma località privilegiata per le vacanze natalizie. Tra oggi e domani sono previsti nuovi arrivi di turisti, ma già dal fine settimana scorso l’affluenza è stata buona. Sabato hanno aperto i battenti anche i più grandi alberghi, che ora chiuderanno a Pasqua. Hotel ed appartamenti hanno numerose prenotazioni. Molti gli italiani che vogliono scappare dallo smog cittadino, ma numerosi anche gli stranieri. Cortina si presenta vestita a festa per il Natale, ma il boom di arrivi è previsto come sempre per Santo Stefano. Attesi con ansia i clienti dalla Russia, che per fine anno sembra debbano essere tantissimi, e che soprattutto non badano a spese. Manca solo la neve naturale, ma si scia bene grazie all’enorme lavoro degli impiantisti. Da oggi si potrà praticare anche il fondo. Al Nordic center di Fiames, punto di riferimento per tutti gli amanti degli sci stretti, viene aperto l’anello di un chilometro. Grazie alla neve programmata, prossimamente sarà possibile prolungare il percorso entrando nel bosco limitrofo, all’interno del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. Per lo sci alpino c’è invece solo l’imbarazzo della scelta. Si scia in Tofana, anche a Socrepes o salendo a Ra Valles con la “Freccia del cielo”. Aperti Col Gallina, Cinque Torri e il comprensorio del Lagazuoi. Cortina Cube ha poi aperto gli impianti in Faloria, in Cristallo (dove si scia sulla Rio Gere e la Padeon) ed a Mietres: aperte la sciovia Guargnè, la pista con il campo scuola e il parco giochi, la seggiovia Guargnè-Col Tondo e la pista per gli slittini.

«Il tempo non ci sta aiutando», ammette Enrico Ghezze, presidente degli Impianti a fune di Cortina, San Vito, Auronzo e Misurina, «ma le piste aperte sono davvero perfette. La neve che abbiamo creato è di prima qualità. Speriamo venga un po’ di freddo, dato che di perturbazioni per ora non se ne parla, così potremo azionare nuovamente i cannoni. E’ da circa una settimana infatti che la forte escursione termica ci sta impedendo di creare altra neve. In queste condizioni siamo i primi a meravigliarci dell’ottimo lavoro fatto dai nostri addetti. Le piste aperte sono fantastiche». Si scia anche a San Vito. Per ora solo alla Donariè, dove si accede con la sciovia, ed è aperto anche il parco Neve Sole, con i tappeti trasportatori per i principianti e i bambini.

«Ci basterebbero 3 giorni completi di freddo», dichiara Cristiano Menegus, vice presidente della Scoter, la società che gestrice la ski area, «per poter aprire tutto il comprensorio. Per ora visto il caldo stiamo creando

poca neve; i cannoni vanno tre ore a notte». L’augurio unanime è che arrivi la neve naturale per imbiancare il paesaggio e far risparmiare le società impiantistiche che stanno investendo molte risorse per garantire a turisti e valligiani la possibilità di sciare.

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