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Roma, Spalletti è pronto. Contatti già avviati

Se nei prossimi giorni alla Roma i dirigenti raggiungeranno una decisione condivisa sull’esonero di Garcia, la scelta del nuovo allenatore è già stata fatta. Su Luciano Spalletti sono tutti d’accordo. Sarà lui l’eventuale successore del francese. Nei giorni scorsi ci sono stati diversi contatti con il tecnico di Certaldo, che ha dato la sua disponibilità. Sono state trovate le intese da tutti i punti di vista. Contratto di due anni e mezzo (la cifra dovrebbe essere molto vicina a quella di Garcia, due milioni e mezzo a stagione) ed è stato definito anche lo staff. Spalletti porterà due solo collaboratori, Domenichini (era in tribuna in occasione di Roma-Bate Borisov) e Baldini, mentre ha accettato di lavorare con i preparatori voluti da Pallotta, Darcy Norman ed Ed Lippie. Non tornerà nel suo staff Aurelio Andreazzoli, che era rimasto nella Roma e aveva fatto un’esperienza da responsabile in panchina quando fu esonerato Zeman. A Trigoria c’è ancora il fisioterapista Luca Franceschi, un altro collaboratore storico del tecnico ex Zenit, che si occupa del recupero degli infortunati. Spalletti a Roma ha lasciato un buon ricordo. E’ l’ultimo allenatore che ha vinto sulla panchina giallorossa: due Coppe Italia e una Supercoppa. E’ rimasto legato alla Roma e al suo ambiente. Il figlio più grande studia alla Luiss e ha una casa nel quartiere Trieste. Qualche settimana fa Spalletti è stato al concerto di Antonello Venditti a Firenze, è stato salutato calorosamente dai tifosi giallorossi presenti, poi con amici ha rispolverato ricordi della sua esperienza romana fino a notte.

GARCIA SU UN FILO

LA CINA IN SOSPESO – Spalletti ha voglia di tornare a lavorare, possibilmente in Italia. L’esperienza in Russia la considera positiva e per motivi fiscali (in questi anni per il fisco era equiparato ai lavoratori russi) deve aspettare gli ultimi giorni dell’anno per non dover pagare il doppio di tasse. Ma Spalletti si informa e si tiene pronto. Quando si dimise alla seconda giornata sentiva troppo la pressione e aveva voglia di fare un’esperienza all’estero, ma oggi è diverso. Lasciò la Roma e fece un regalo ad ogni dipendente, andando a salutarli uno per uno. Un mese fa ha rifiutato un’offerta molto importante arrivata dalla Cina. Aveva un volo prenotato per Shanghai, ma non è più partito. Nei primi colloqui con i dirigenti giallorossi disse al termine della telefonata: «Sostenete Garcia». Ora è pronto. La panchina gli manca e forse anche un po’ di adrenalina. Ha diverse offerte, non solo dalla Cina. Aspetterà la Roma fino al 10 gennaio, poi si guarderà intorno.

CONTATTO CON IL PRESIDENTE – Pallotta si è sentito con Spalletti negli ultimi giorni, il tramite è stato Alex Zecca. Non lo conosceva, dal colloquio ha ricavato una buona impressione. Sabatini lo conosce da anni, condividono il modo di pensare il calcio. Negli ultimi giorni è prevalsa la linea di fare una scelte definitiva, mentre è passata in secondo ordine la possibilità, comunque presa in esame, di scegliere un traghettatore fino a giugno, in attesa di Antonio Conte. Ma il commissario tecnico piace anche al Chelsea. Bisognerà far passare il Natale per saperne di più. Spalletti alla Roma ritroverebbe solo due giocatori che ha allenato a Trigoria: Totti e De Rossi. I rapporti sono rimasti buoni, entrambi lo considerano un bravo allenatore. Per correttezza non c’è stato alcun contatto. Nei giorni scorsi sulle radio romane si era sparsa la voce che Spalletti fosse a Trigoria. Era una bufala, ma Luciano è già nei paraggi.

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