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Serie B, Cagliari campione d’inverno. Crotone vola, cadono Novara e Bari

Cagliari e Crotone chiudono l’anno in fuga in serie B. Battono rispettivamente Pro Vercelli (3-0) ed Entella (1-2) e staccano il Novara, travolto (3-0) a Modena. Non va meglio al Bari che scivola (1-0) a Trapani e viene scavalcato al 4° posto dal Pescara, vittorioso (0-1) a Latina nell’anticipo. Frena anche il Brescia, bloccato sullo 0-0 al Rigamonti dalla Ternana, colpo grosso dell’Avellino (quinto successo in fila) che espugna per la prima volta nella propria storia Cesena (1-2) e aggancia in classifica i romagnoli. In coda si fa critica la situazione della Salernitana, sconfitta in pieno recupero (2-1) a Como e del Livorno, battuto anche a Lanciano (2-1). Risale, invece, l’Ascoli che ottiene un tonificante successo (3-0) a spese dello Spezia. Con queste partite si è chiuso il girone d’andata: Perugia-Vicenza, in programma alle 17.30, è stata infatti rinviata per nebbia. Dopo mezz’ora di attesa, l’arbitro ha rimandato negli spogliatoi le due squadre: visibilità quasi nulla, impossibile giocare al ‘Curi’. Recupero martedì 19 gennaio alle 20.30, tre giorni dopo la ripresa del campionato.

CAGLIARI-PRO VERCELLI 3-0
Il Cagliari si laurea campione d’inverno travolgendo la Pro Vercelli. Dopo aver fatto le prove generali con Sau, i sardi passano (14′) con un gol in fuorigioco non rilevato: la firma è di Joao Pedro che insacca in spaccata da pochi passi su traversone dalla sinistra di Farias, prolungato di testa in mezzo da Sau. Sulle ali dell’entusiasmo la capolista insiste e al 25′ raddoppia con un pizzico di fortuna: un gran destro da fuori di Farias trova sulla traiettoria la schiena di Munari che, involontariamente, spiazza Pigliacelli. La reazione della Pro è sterile e allora il Cagliari ne approfitta per chiudere i conti al 92′ con Fossati che approfitta di una corta respinta della difesa ospite per piazzare il pallone col destro a fil di palo.

ENTELLA-CROTONE 1-2
Il Crotone resta in scia del Cagliari passando a Chiavari. Gli ospiti impiegano appena 9′ a sbloccare il risultato: ci pensa Martella di testa su cross dalla trequarti destra di Balasa. L’Entella manca il pari con Caputo e al 25′ subisce il raddoppio da Capezzi che batte Iacobucci con un preciso destro da 8 mt su assist da sinistra di Palladino. I liguri si rimboccano le maniche e, dopo appena 2′, tornano in partita con un tocco in scivolata di Masucci su assist dalla sinistra di Caputo. Il Crotone rischia il pari sulle conclusioni di Masucci e Troiano (2) ma legittima il successo andando ripetutamente vicino al terzo gol con Budimir (3) e Martella.

MODENA-NOVARA 3-0
Il Novara crolla inaspettatamente a Modena e si allontana dal 2° posto. Dopo un’occasione per parte (Galabinov e Luppi), sono i canarini a passare (38′): l’1-0 lo firma Luppi con un forte destro in girata di controbalzo su cross di Calapai. Il Novara manca il pari con Galabinov e Rodriguez e viene puntualmente punito da Stanco che, al 74′, raddoppia di testa su cross dalla sinistra di Rubin. Buzzegoli fallisce la palla per riaprire la partita e allora, in pieno recupero, ci pensa Luppi a completare la festa gialloblù: va via in serpentina a quattro avversari in percussione e batte Da Costa con un preciso destro nell’angolo.

TRAPANI-BARI 1-0
Un brutto Bari cade a Trapani e scivola al 5° posto in classifica. I siciliani dominano per quasi un’ora e, dopo aver sfiorato ripetutamente il vantaggio con Nadarevic (2), Fazio ed Eramo, passano con merito (59′): il gol lo segna di testa Fazio su angolo dalla destra di Scozzarella. La replica degli ospiti è esclusivamente nei piedi di Sansone che, nel finale, impegna Nicolas con una forte punizione dal limite. Troppo poco per meritare il pari. A fine partita i giocatori, il presidente e il tecnico del Bari sono stati a lungo contestati. La sconfitta dovrebbe costare la panchina a Nicola.

LATINA-PESCARA 0-1
Il Pescara centra a Latina il 4° successo consecutivo e resta da solo al 4° posto. I laziali partono bene e, dopo aver sfiorato il bersaglio con Dumitru, vanno vicinissimi al vantaggio con Schiattarella che, al 29′, colpisce in pieno l’incrocio dei pali con un destro a giro da pochi passi. Il Latina insiste ma dopo aver impegnato Aresti con Scaglia rallenta i ritmi e consente agli ospiti di venire fuori. Il Pescara spaventa Farelli con Cocco, Mitrita, Verre e Lapadula e alla fine (80′) passa: il gol-vittoria lo realizza Memushaj che infila la palla sotto al sette con un gran sinistro in diagonale da 10 mt su assist di Benali. Nell’esultanza l’albanese dà un calcio a un microfono a bordo campo e si fa espellere per somma di ammonizioni. Il Latina si riversa in avanti ma manca con Corvia in pieno recupero l’occasione per raddrizzare il risultato.

BRESCIA-TERNANA 0-0
In 10 contro 11 per 80′ il Brescia non va oltre lo 0-0 con la Ternana e sciupa una buona occasione per restare agganciato al 4° posto. I lombardi partono bene sfiorando il vantaggio con Caracciolo ma a complicare loro la vita pensa Geijo che al 10′ si fa cacciare dall’arbitro Maresca per un brutto fallo a forbice ai danni di Coppola. La Ternana prende coraggio e sfiora ripetutamente il vantaggio con Meccariello (3), Ceravolo e Falletti. Il Brescia si sveglia e replica sfiorando il vantaggio con Dall’Oglio (2), H’Maidat e Antonio Caracciolo che colpisce in pieno una traversa.

CESENA-AVELLINO 1-2
Colpo grosso dell’Avellino che espugna Cesena in rimonta centrando il 5° successo di fila. Gara tutta in salita per gli irpini che dopo appena 13′ vanno sotto: l’1-0 lo realizza Djuric con una bella girata al volo di sinistro su cross di Renzetti. Il Cesena manca il raddoppio con Ragusa e rinfranca i campani che in avvio di ripresa cambiano passo e, dopo un’occasione fallita da Insigne, pareggiano (53′) con un forte destro in diagonale dal limite di Bastien. La gara s’accende e le opportunità fioccano: a Castaldo, che manca di un soffio l’1-2, i romagnoli replicano sfiorando il 2-1 con Djuric e Kessie che si vede respingere una conclusione sulla linea da Chiosa. L’Avellino non si spaventa e al 63′ si va a prendere i tre punti proprio con Castaldo che batte Agliardi con un preciso destro a fil di palo su cross dalla sinistra di Trotta. Il Cesena si riversa in avanti ma fallisce il pari con Rosseti e Caldara. L’Avellino ha chiuso la gara in 10 per l’espulsione all’83’ di Arini, reo di un duro fallo ai danni di Rosseti.

COMO-SALERNITANA 2-1
All’ultimo secondo il Como piega la Salernitana e torna a brindare al successo dopo 15 giornate di digiuno. Dopo due ghiotte occasioni per parte (Ganz ed Ebagua per i lariani, Moro e Coda per i campani) sono gli ospiti a passare (29′): il gol lo realizza Coda con un pregevole colpo di tacco in girata su cross dalla sinistra di Gabionetta. Il Como non ci sta e dopo aver spaventato Terracciano con Ganz e Ghezzal pareggia (38′) con un perfetto stacco di testa di Abagua su angolo dalla sinistra di Bessa. Nella ripresa l’equilibrio permane fino al 93′ quando Pestrin atterra ingenuamente in area Ganz rimediando anche il secondo giallo. Sul dischetto va lo stesso Ganz che regala tre punti di speranza ai lariani.
VIRTUS LANCIANO-LIVORNO 2-1
Il Livorno cade anche a Lanciano e scivola a -1 dalla zona playout. I labronici partono bene sfiorando il vantaggio con Vantaggiato ma poi a poco a poco lasciano campo ai frentani che nella ripresa, in soli 2′, confezionano la vittoria. Protagonista diventa Marilungo che prima (61′) trasforma un rigore concesso dall’arbitro Baracani per una trattenuta di Gasbarro su di Francesco e poi (63′) gira in rete con una rovesciata una corta respinta della difesa ospite. Il Livorno ha un sussulto d’orgoglio e all’81’ riduce le distanze con un colpo di testa di Bunino. I toscani si riversano in avanti ma mancano in pieno recupero con Lambrughi la palla del 2-2. Malgrado il ko, Spinelli a fine partita ha confermato Mutti.

ASCOLI-SPEZIA 3-0
L’Ascoli travolge lo Spezia e si allontana dalla zona retrocessione. I bianconeri rischiano grosso in avvio sulle conclusioni di Brezovec (palo), Situm e Postiga ma poi, a poco a poco, vengono fuori e schiantano i rivali.
Le prove generali per il vantaggio le fanno Mengoni e Milanovic che fanno da preludio all’1-0, realizzato al 53′ da Petagna con un tocco da due passi su assist da sinistra di Jankto. Lo Spezia accusa il colpo e crolla inaspettatamente. L’Ascoli colpisce due traverse con Addae ed Almici e in 2′ segna altre due reti: il 2-0 lo segna al 78′ Addae con un destro al volo in girata su angolo dalla destra di Jankto. Infine, all’80’, chiude i conti in contropiede Cacia.

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