| categoria: editoriale, Radio

Le cose che Mattarella non ha detto

Basso profilo. La scelta editoriale del Quirinale si legge prima di tutto tra le righe dell’atteggiamento del Presidente Mattarella. Non dietro la scrivania e con le bandiere alle spalle, ma ripreso alle volte di profilo, seduto in poltrona a lato del caminetto. Basso profilo nel tono e nell’elenco delle considerazioni espresse con pacatezza senza enfasi, senza retorica. Il Presidente ha fatto l’elenco dei problemi aggiungendo considerazioni di sentire popolare (se tutti pagano le tasse si sta tutti meglio, se si usa meno la macchina si respira meglio, ecc),è evidentemente una scelta voluta. Mattarella è il garante della Costituzione, ma non ne ha parlato. Non ha giocato il ruolo del padre affettuso, caldo, alla Pertini; non ha fatto la parte di Napolitano, censore, solenne, retorico, nobile, ma ha rappresentato ciò che probabilmente il sistema-Renzi vuole, cioè l’espressione di un settennato di un colle grigio, senza picchi, senza acuti. Il Presidente stia al suo posto e non disturbi il manovratore. I giornali loderanno, registreranno senza critiche, ossequiosi. Ci si chiede tuttavia, se forse in un momento di forte disagio del Paese, di rabbia diffusa, non sarebbe servito un pesante richiamo di responsabilità al potere stesso, al sistema, al Governo, ai partiti. L’elenco dei guai che Mattarella ha fatto dovrebbe portare direttamente a delle responsabilità: e questo dal Presidente non si è sentito.

<Ascolta il Commento di Giovanni Tagliapietra>

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