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Bufera Rai, il Codacons porta il casao Capodanno in Procura

Dopo l’affondo del Vaticano e le prime reazioni del vertice Rai, anche i consumatori scendono sul piede di guerra sul caos di Capodanno, tra countdown anticipato e sms-bestemmia in diretta. Il Codacons annuncia un doppio esposto: alla Corte dei Conti, perché verifichi i costi dello show di Matera (con la Regione Basilicata, secondo il Corriere della Sera, sarebbe stata stipulata una convenzione da 460 mila euro per la diretta di fine anno fino al 2019), e alla procura della Repubblica di Matera, perché valuti se le lancette dell’orologio siano state spinte in avanti ad arte per rosicchiare audience e si configuri il reato di ‘truffa aggravata’. Intanto Maurizio Gasparri (Fi) giudica «imbarazzante il silenzio di Campo Dall’Orto» e insiste per un’audizione in tempi brevi del direttore generale in Vigilanza. Avviata l’indagine interna sulla falla nel countdown, ricondotta ai dirigenti dei programmi la piena responsabilità su tutto ciò che va in onda, il dg si prepara a incassare i pieni poteri da capo azienda che gli assegna la riforma, fortemente voluta dal governo Renzi, e a ingranare la marcia per avviare l’era del rinnovamento a Viale Mazzini. Il primo step sarà la modifica dello Statuto aziendale, che arriverà sul tavolo del cda il 13 gennaio per essere discussa e poi votata, al massimo entro la fine del mese (il 13 la riunione potrebbe essere interlocutoria, visto che presidente e consiglieri alle 14 sono attesi in Vigilanza), con il passaggio formale nell’assemblea dei soci. Nella successiva seduta del consiglio, a febbraio, potrebbero arrivare i primi segnali di cambiamento. In base alla nuova legge, Campo Dall’Orto può nominare i dirigenti, anche se per le nomine editoriali deve avere il parere del cda (nel caso dei direttori di testata, è vincolante se fornito a maggioranza dei due terzi). E proprio dagli avvicendamenti nelle reti partirebbe la road map del dg, in attesa della definizione del piano industriale che sarà pronto in primavera. Il toto-nomine impazza, in particolare su Rai1 (circolano tra gli altri i nomi di Eleonora Andreatta, Simona Ercolani e Angelo Teodoli) e Rai3 (il tam tam suggerisce Andrea Salerno), ma l’unica certezza è che Campo Dall’Orto intende condividere il suo progetto editoriale con la presidenza e il cda, coinvolgendoli in un gioco di squadra. Se la partita delle reti è cruciale – sia in vista delle elezioni amministrative, sia della messa a punto dei nuovi palinsesti, che devono essere presentati a giugno agli sponsor – il fronte delle nomine nei tg potrebbe essere aperto in un secondo momento. Il 7 gennaio si insedia Carlo Verdelli, scelto da Campo Dall’Orto per l’inedito ruolo di direttore editoriale dell’informazione: dovrà coordinare il lavoro delle testate e dell’offerta editoriale informativa, anche dal punto di vista produttivo, gestendone proposte e priorità. Un compito complesso, che lo porterà a confrontarsi con le prerogative dei direttori di testata e che richiederà tempo. Intanto sui social, che hanno immediatamente sbeffeggiato il Capodanno da dimenticare di Viale Mazzini, c’è anche chi ironizza, come Gene Gnocchi che twitta: «Prime misure Rai dopo il flop di Capodanno. Bestemmie solo durante il Meteo #rompipallone». E ce n’è anche per Mediaset: agli utenti della rete non è sfuggita la performance ‘sopra le righe’ di Gianluca Grignani sul palco di Bari. Gigi D’Alessio lo difende: «Era solo un po’ euforico». E Grignani su Facebook cita un brano di una sua canzone: «C’è che son contento perché mi hanno amato e odiato allo stesso tempo».

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