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MILANO/ Salas, sono di sinistra, voterei unioni gay

Le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco a Milano entrano nel vivo e iniziano i confronti fra i candidati, e terreno di discussione è diventato anche quello delle unioni gay, con il commissario Expo Giuseppe Sala pronto a votare a favore e l’assessore Pierfrancesco Majorino che è andato oltre spiegando che se diventerà sindaco avrà in giunta «una persona omosessuale (uomo o donna che sia)». Forse anche di questo tema i due parleranno nel loro primo faccia a faccia fissato per venerdì prossimo alle 18 al cinema Anteo e dedicato alla Milano del 2020. Intanto Sala, ospite di Maria Latella su SkyTg24, ha ribadito di essere uomo di sinistra – non uomo di Renzi ma stimato anche da altri come Enrico Letta e Prodi – aggiungendo di non essere amato nei salotti. «Riporto una battuta di quel furbacchione di Francesco Majorino che dice né con Sala né con i salotti…Probabilmente non sono apprezzato da questo mondo, io punto sulla gente» ha commentato il commissario dicendosi «incorruttibile». E a conferma del suo essere di sinistra «progressista» ha spiegato che voterebbe a favore delle unioni gay, eventualmente anche con i 5 stelle. Ha precisato di non volere un allargamento di Area C, cioè del ticket di ingresso in centro per le macchine, e di pensare a una donna come vice. «È corretto immaginare che a Milano ci sia un vicesindaco donna. Ma adesso è prematuro qualsiasi discorso» ha risposto alla domanda se vedrebbe meglio Majorino e l’altra candidata, l’assessore Francesca Balzani, nel ruolo. Sarà prematuro ma l’atteggiamento di Sala sembra quello di chi pensa già all’elezione di fine primavera. Ed è pronto a scommettere che il centrodestra sceglierà il proprio candidato solo l’8 febbraio, quando si saprà il risultato delle primarie. «Se io vinco – ha previsto – penso che metteranno in campo Sallusti». Certo per il centrodestra, Sala appare l’avversario più forte. Un uomo di centrodestra, continuano a rivendicare esponenti di Fi e di Fratelli d’Italia che ricordano il suo ruolo a Palazzo Marino con Letizia Moratti. Lo ha di nuovo fatto oggi anche l’ex vicesindaco Riccardo De Corato: «Sala tenta di essere ecumenico ma cade nel ridicolo» ha osservato, mentre dopo che il commissario ha dichiarato che la cosa più di sinistra che ha fatto è stato creare lavoro, la coordinatrice lombarda di Fi Mariastella Gelmini ha commentato che «allora il più pericoloso uomo di sinistra nel nostro Paese è Silvio Berlusconi».

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