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VATILEAKS/Chaouqui organizza la Conferenza Stampa in Calabria: “Chiarirò ogni cosa prima di andare in galera”

Sarà l’unico evento pubblico a San Sosti (Cosenza) per Francesca Immacolata Chaouqui, la PR coinvolta nello scandalo Vatileaks. Conferenza Stampa con posti riservati solo ai giornalisti accreditati e verificati; posti limitati per dare spazio ad alcuni cittadini sansostesi, che hanno visto il loro paese coinvolto in questa vicenda e ai quali verranno date delle spiegazioni Tutto pronto o quasi per l’incontro previsto per il prossimo 7 gennaio in Calabria. Tutte le informazioni sono disponibili sul profilo facebook di Francesca Chaouqui.
“Sarà una conferenza importante – scrive L’unica dove si potrà trovare una risposta alla famosa domanda su come io sia riuscita a fare la mia carriera.
Sarà il luogo dove spiegherò perché le sorti di questo processo prescindono dall’accertamento della verità ma si basano su logiche politiche in base alle quali verrò condannata.
Racconterò le ragioni dell’odio contro chi come me ha combattuto a fianco di Papa Francesco.
Mostreró al mondo il mio paese, il luogo dove la “papessa” ha scelto di diventare la “papessa”.
Chiariró dopo due anni la posizione che assunsi nella lettera al corriere sulla morte di Fabiana Luzzi. E farò un appello a quella politica che sembra aver dimenticato la mia terra”

Chaouqui anticipa inoltre che questa Conferenza Stampa sarà l’unico momento per comprendere cosa c’è dietro quel processo, dietro Vatileaks che lo ha generato. Scoprirete le bugie che la stampa corrotta dalle malelingue vaticane ha raccontato. Il metodo con cui l’ha fatto. Le ragioni.

“Vedrete tante cose – scrive sul social network – in Primis una calabrese che da tale rivendica il suo diritto alla giustizia.
Una calabrese che non ha avuto paura di sfidare le burocrazia di uno Stato per combattere a fianco di un Papa. Che non ha paura del carcere se questo servirà a scuotere le coscienze di quello Stato affinché persegua i reati che lì dentro vengono commessi ogni giorno e che ad oggi restano impuniti”.

E poi avverte: “Non ci saranno altre occasioni di vedermi a San Sosti in un momento pubblico. Mancano pochi mesi al momento in cui dovrò andare in galera in Vaticano da innocente”.

Una iniziativa per la quale Francesca ringrazia i suoi “infiniti angeli custodi: loro c’erano, ci sono sempre stati e anche adesso sono al mio fianco. Perché a loro alla fine non importa chi io sia, la persona che sono diventata e men che meno quella che hanno descritto i giornali. Per loro resto quella che scendeva le scale della piazza con la bici. Giusta o sbagliata, amica loro. Punto.”

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