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Torna la serie A, allenatori in bilico

Mangiare il panettone non basta più. L’effetto Benitez si riversa a cascata anche sulla serie A: nel campionato che riparte tante panchine hanno già ripreso a traballare, dopo aver respirato nelle settimane tra Natale e l’Epifania. E quasi per un segno del destino a dare il benvenuto al 2016 è un derby salvezza (quello di Genova, stasera ore 20.45) in cui la sorte di uno dei due tecnici rischia già di essere definitiva.
Una volta passare per i Dardanelli del Natale valeva quasi la garanzia di aver salvato il posto fino a fine campionato. A meno di tragedie, s’intende. Al Real Madrid invece è bastata una ripresa zoppicante per fare retromarcia e decidere per la sostituzione di Don Rafa. Come l’inquieto Florentino Perez, anche tante italiane aspettano di vedere come la squadra inizierà il nuovo anno per assumere una decisione definitiva. Le prime spetteranno a Preziosi e Ferrero: il derby tra Genoa e Samp non vale solo per il primato cittadino o per cercare punti salvezza, ma anche per il futuro di Gasperini e Montella. Quartultimo il primo, fermo a 4 punti in 5 gare l’ex aeroplanino, tornato però a fare risultato nelle ultime uscite. Certo inciampare nella stracittadine rischia di essere fatale a uno dei due: la classifica non aspetta e i due presidenti hanno già dimostrato di essere tipi piuttosto impazienti.

– Non solo chi lotta in fondo al gruppo, però, soffre d’impazienza. Pallotta aveva già deciso di cambiare guida alla sua Roma, Sabatini è riuscito a salvare Garcia e a prendere tempo. La trasferta di Verona contro il Chievo però rimescola il suo destino: vincere consoliderebbe la posizione del tecnico e la scelta fatta dal ds, un passo falso rinforzerebbe subito le convinzioni di Pallotta sulla necessità di cambiare. Spalletti (e non solo lui) aspetta. Aspetta anche Berlusconi, per decidere cosa sarà di Mihajlovic. Fosse per lui, il presidente avrebbe già cambiato, visto che la sintonia con il serbo non è mai scattata. Ma a bilancio pesano ancora gli stipendi di Seedorf e Inzaghi, pagare 4 allenatori sarebbe troppo, anche se a aggiungersi fosse solo quello della Primavera, Brocchi. Meglio sperare nella rinascita di Sinisa.

Non certo a tempo indeterminato, però: curioso semmai che il suo destino passi per le mani di un milanista doc come Donadoni. Alla Fiorentina affida invece il proprio futuro rosanero Ballardini: il ko del Palermo con Montella prima della sosta ha innervosito l’irascibile Zamparini, che qualcuno dice abbia già ricontattato Iachini. Lui, che ha cacciato allenatori persino la vigilia di Natale, sa bene quanto anche il fatidico panettone possa risultare indigesto.

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