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IL PUNTO/ Le sorprese della serie A al giro di boa

L’Inter fa harakiri cadendo in casa all’ultimo respiro col Sassuolo italiano di di Francesco e il Napoli non se lo fa ripetere due volte e si fregia del titolo accademico ma promettente di campione d’inverno. La vittoria per 5-1 a Frosinone conferma il pedigree della robusta macchina da guerra di Sarri (che festeggia magnificamente i 57 anni) e dimostra che sara’ arduo sradicare i partenopei dal vertice del campionato. La volata scudetto si fa elettrizzante: il Napoli aspetta la risposta della Juve, che posticipa in casa Samp e che se vince aggancia l’Inter a due punti dal vertice, a seguire a un punto c’e’ la Fiorentina, a cinque la balbettante Roma che si interroga se proseguire con Garcia. La giornata e’ curiosa anche da un punto di vista statistico: compresa la Lazio ieri sono sette le vittorie in trasferta su nove gare, con successi importanti in chiave salvezza di Genoa e Palermo, mentre continua a volare l’Empoli che inguaia il Toro di Ventura. A regalare il sorpasso in testa e’ il super Sassuolo che si porta al sesto posto della graduatoria proseguendo un torneo d’alto bordo, in linea con la splendida gestione di di Francesco. Stavolta e’ l’Inter che subisce l’1-0 in zona Cesarini dopo avere creato alcune occasioni per passare. Miranda procura un rigore che Berardi il freddo trasforma senza tentennare. Mancini protesta per una possibile espulsione precedente di Berardi, ma il Sassuolo e’ ammirevole e tiene come al solito il campo con perizia e dimostra di essere meritevole della zona Europa League. Ma e’ soprattutto la domenica perfetta del Napoli che acciuffa il suo quarto titolo d’inverno 26 anni dopo quello che anticipo’ il secondo scudetto della squadra di Maradona e Ferrara, allenata da Bigon. Un presagio indicativo e che fotografa una squadra che gioca a memoria con una difesa fluida e robusta, un centrocampo affidabile e un attacco (il migliore della serie A) che si giova dei 18 gol in 19 gare di uno straordinario Higuain. Merito soprattutto del timoniere Sarri che , dopo un impatto timido, ha preso le misure della squadra rendendola sempre piu’ convincente. Bastano 20′ per domare un Frosinone generoso ma inconcludente che alla fine trova sol oil gol della bandiera: Albiol apre le danze, c’e’ la doppietta di Higuain, e a chiudere la festa ci pensano Hamsik e Gabbiadini. Si ferma la marcia del Bologna che cade in casa col Chievo: Destro sbaglia un rigore e nel finale Pepe trova tre punti che portano i veneti in zona tranquilla. Ancora meglio va all’Empoli che si impone a Torino con l’ottavo gol di Maccarone. Toscani a un punto dal Sassuolo, e quindi col sogno europeo ancora vivo, mentre per il Torino di Ventura e’ notte fonda dopo un girone d’andata al di sotto delle prospettive. Vittorie basilare in chiave salvezza per Palermo e Genoa: i siciliani lasciano sfogare un Verona volenteroso ma sfortunato e poi colpiscono con Vazquez (per Ballardini c’e’ almeno una settimana di tregua), i liguri passano due volte nel finale in casa dell’Atalanta anche se sul primo gol di Dzemaili c’e’ una posizione sospetta di Pavoletti, autore poi del raddoppio. Il girone d’andata finisce con una giornata scoppiettante, degno prologo di un ritorno che si annuncia molto stimolante.

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