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Barcaccia, processo agli ultrà del Feyenoord: “Ecco come è scoppiata la guerriglia”

«Alle 13 eravamo dislocati in piazza Miglianelli nell’imminenza dell’incontro di calcio tra Roma e la squadra olandese di Feyenoord. Alle 16 arrivò l’ordine di far spostare i tifosi che si erano radunati in piazza di Spagna verso piazzale delle Canestre per poi spingerli verso lo stadio Olimpico. A questo punto cominciarono i lanci di bottiglie di vetro vuote, di fumogeni e di petardi. La strada e la piazza erano intrise di urina e di birra e c’era pericolo di cadere…». A ricordare i fatti accaduti il 19 febbraio dello scorso anno in margine all’incontro di calcio di Europa League, Roma-Feyenoord, sono stati un gruppo di agenti di polizia, alcuni dei quali parti lese e altri operanti, testimoni oggi nel processo che vede imputati di resistenza e oltraggio aggravati a pubblico ufficiale sei sostenitori della squadra olandese. Tutti gli imputati sono stati da tempo rimpatriati e ovviamente nessuno oggi si è presentato in aula per difendersi dall’accusa di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale aggravata.

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