| categoria: sanità

Dalla coca all’erba: un’app per vendere oltre 200 droghe

Dall’hashish alla cocaina, ma anche sostanze dalla sigla criptica come Lsa, Ghb, Mdma: «sono oltre 200 i tipi di droghe vendute online tramite canali di spaccio che iniziano a costituire un’alternativa a quelli classici della criminalità organizzata». Ma una nuova App realizzata dal Dipartimento Politiche Antidroga del Consiglio dei Ministri e curata nella parte scientifica dalla Federazione medici pediatri (Fimp), «fornisce un’aiuto ai genitori per orientarsi sul tema». È quanto spiega all’ANSA Stefania Russo, referente nazionale Fimp per il progetto, annunciando che la App ‘Son Support’, da poco disponibile per Android, lo sarà a breve anche per Ios. «A fine 2012, secondo i monitoraggi dell’Osservatorio Europeo sulle Droghe e sulle Tossicodipendenze (OEDT), avevamo circa 690 siti web dedicati alla vendita di droghe, numero che era quadruplicato in due anni da gennaio 2011 quando se ne contavano 314. Ad oggi saremo arrivati almeno a mille», spiega Russo. «Nascosti in siti del deep web che vendono, ad esempio, profumi o fertilizzanti per bonsai – prosegue – sono gestiti da ragazzi esperti di tecnologia e forniscono una valido concorrente anche dei canali tradizionali di spaccio, come camorra e ‘ndrangheta». Vendono droghe note, come derivati della cannabis, ma anche sostanze meno conosciute e, per questo, ancora più difficili da individuare e curare in caso di intossicazione«. Ad aumentare il rischio, l’abbassamento dell’età di utilizzo di internet, ma anche »l’ormai avvenuta migrazione da computer a smartphone per l’utilizzo di internet, quindi con ulteriore ridotto controllo da parte dei genitori

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